Arriva la tassa sui cani. Gli animalisti: “Demenziale”

L'idea ha scatenato già un mare di polemiche: in prima linea gli animalisti e i proprietari degli animali

Una tassa sui cani. E’ questa la proposta del Consorzio dei Comuni della provincia di Bolzano per finanziare la manutenzione delle aree cani o la fornitura pubblica di sacchetti per le deiezioni. L’idea ha scatenato già un mare di polemiche: in prima linea gli animalisti e i proprietari degli animali.

GLI ANIMALISTI: “DEMENZIALE” – Manuela Mescalchin, portavoce nazionale del comitato Ufficio Garante Diritti Animali, urla il suo disappunto a nome di tutti i proprietari o amanti dei cani: “Ci rendiamo conto dell’assurdità di una tassa come questa? Le aree cani sono fatiscenti, spesso e volentieri siamo noi stessi utenti a pulirle, invece degli addetti, che si limitano a svuotare i bidoni. I sacchetti per raccogliere le deiezioni? Venivano distribuiti nei centri civici dei quartieri, ma visto che non esisteva una regolamentazione in merito e che molti ne approfittavano, ora non si fa più. Li compriamo con i nostri soldi. E dovremmo pagare una tassa? No. Siamo pronti a scendere in campo con una massiccia raccolta firme”.

“Non dobbiamo pensare solo ai servizi ma alle conseguenze dell’introduzione di una tassa simile” – aggiunge Mescalchin – “Ogni giorno si ricevono richieste di persone in difficoltà finanziarie che chiedono aiuto per l’acquisto del cibo per i propri animali. In merito avevamo anche proposto l’organizzazione di un banco alimentare. Ora provate ad immaginare cosa significherebbe per i padroni, dover pagare una tassa sul proprio animale. E le persone che magari hanno 3 o 4 cani? Ci ritroveremo la Sill piena di cani abbandonati, che difficilmente troveranno un’altra casa. Quindi le conseguenze quali saranno? Abbattere gli animali abbandonati perché sono troppi? Pensate inoltre alle persone che saranno costrette a staccarsi dal loro animale da compagnia, che magari li segue da anni, perchè non riescono a pagare. Se la Provincia o il Comune vogliono battere cassa ci sono altri modi: ad esempio far rispettare le regole e far pagare le multe ai padroni incivili che non raccolgono i bisogni del loro cane“.

LE RAGIONI DEL CONSORZIO – Nonostante le polemiche resta fermo nella sua posizione Alessandro Bertinazzo, vice presidente del Consorzio dei Comuni: “Non trovo assolutamente giusto che la comunità paghi gli interessi di una parte della popolazione finanziando le aree cani quando facciamo fatica ad istituire i servizi di trasporto scolastico. Ultimamente avere un cane sembra una moda: bene, chi la sceglie può anche pagare qualche servizio per questa moda”.

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