Arriva il “dentista sociale”. Si paga in base al reddito

Accade nel centro storico di Genova

“Dentista sociale – Onorari secondo lo stato del bisogno a operai, pensionati, contadini, studenti, artigiani e artisti”. Questo il cartello con cui il dottor Nicolas Dessypris pubblicizza il proprio studio dentistico nel centro storico di Genova. “Io penso che tutte le persone hanno il diritto di mangiare, hanno il diritto di avere dei denti. E se non possono permetterselo, qualcuno li deve aiutare. Ognuno, nel suo piccolo, deve fare la sua rivoluzione personale”.

La figura del “dentista sociale“, in realtà, nasce in Italia nel 2009, in seguito a un accordo tra Ministero del Lavoro, delle politiche sociali e l’Associazione nazionale dentisti italiani. E prevede un tariffario agevolato per chi ha problemi economici. Basta portare il proprio Cud, il 730 o il modello unico, precisa un altro cartello affisso nello studio. Gli sconti saranno proporzionati al reddito: del 50 per cento per chi guadagna fino a 5000 euro all’anno, del 40 per chi è nella fascia da 5 a 10 mila, e via così. “La prima visita e il preventivo li faccio gratis. Quando qualcuno ha un’urgenza, forte dolore, gli tolgo il male. E poi si vedrà. C’è un signore che viene da me da cinque anni, ha una malattia muscolare, all’inizio arrivava in studio con il bastone, poi con le stampelle, poi in ambulanza. Altre volte arriva qui un ragazzino autistico. Come faccio a chiedere dei soldi? Già hanno la loro disgrazia”.

Allo studio di Dessypris bussano per lo più italiani, “pensionati che prendono 300 euro al mese, famiglie numerose, genitori separati con figli a carico, operai in cassa integrazione, disoccupati, artigiani che hanno perso il lavoro. E poi qualche straniero, alcuni sono ambulanti che vendono al Porto Antico, altri me li manda un’associazione in via Pré che segue soprattutto i bambini. C’è tanto bisogno”.

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