Agnotologia: la scienza che studia come ci fanno diventare ogni giorno più ignoranti (e perchè)

L'agnotologia è la scienza che riguarda lo studio degli aspetti che può assumere l'ignoranza e, in particolare, le strategie che i gruppi di potere utilizzano per mantenerla e diffonderla

Il termine “agnotologia” è stato utilizzato per la prima volta nel 1995 da Robert Proctor, docente di Storia della Scienza all’Università di Stanford, in una serie di pubblicazioni sui risultati della ricerca svolta sul tema della creazione calcolata e premeditata di ignoranza. L’obiettivo dell’agnotologia è analizzare i meccanismi cognitivi che portano alla formazione del dubbio nella popolazione e in particolare i metodi utilizzati dai gruppi di pressione quando i loro interessi sono minacciati dalle scoperte e rivelazioni scientifiche.

Un primo esempio di produzione premeditata di ignoranza citato da Proctor è la strategia che l’industria del tabacco ha sviluppato per la fabbricazione del dubbio, riguardo lo sviluppo del cancro e di altri effetti sulla salute, dovuti al consumo di tabacco. Sotto la bandiera della scienza, l’industria ha prodotto ricerche su tutto, tranne che sui pericoli del tabacco per stimolare l’incertezza e i dubbi dei consumatori. I metodi utilizzati dai produttori di sigarette sono stati in seguito applicati da grandi aziende in molti altri settori, per difendere i propri interessi.

Secondo Proctor l’ignoranza è volutamente costruita ogni volta che si eseguono sistematicamente atti volontari per diffondere confusione e inganno, generalmente a beneficio delle vendite di un prodotto, della diffusione di una propaganda politica o di un ideale che unisca le masse. Il meccanismo utilizzato è molto semplice ed è basato sull’alibi di un dibattito equilibrato tra due tesi da sostenere, ma in realtà con lo scopo di costruire una falsa immagine della verità.

Esistono fondamentalmente tre tipi di ignoranza, allo stato nativo, di scelta selettiva e infine indotta. Allo stato nativo quando è semplicemente dovuta a mancanza o incompletezza di conoscenze, un secondo tipo è l’ignoranza selettiva, quando per mancanza di tempo o di interesse, volontariamente si sceglie di non approfondire un certo argomento o di averne una conoscenza minima, infine l’ignoranza come risultato di un piano deliberato e di uno stratagemma.

È l’ignoranza prefabbricata, traguardo di intrighi di potere che creano il dubbio, l’incertezza e la disinformazione, allo scopo appunto di mantenere e accrescere, giorno dopo giorno, l’ignoranza collettiva. Gli ideatori del progetto conoscono e sono coscienti di determinati fatti o conclusioni ma non vogliono che si sappia. Il tema che l’ignoranza sia anche il risultato di un piano deliberato è stato già esplorato in passato dai filosofi, ma è solo con Robert Proctor che si formalizza l’Agnotologia come la scienza che studia i meccanismi che regolano questo processo.

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