Il maltempo non dà tregua: temporali e neve, poi la sciabolata artica. Le zone a rischio

La Protezione civile ha emanato un'allerta gialla per almeno 6 regioni: ecco la situazione per il weekend per le prossime settimane

Nuova allerta meteo in Italia. Il Centro funzionale centrale della Protezione civile, recepite le criticità comunicate dai centri funzionali decentrati di tutte le regioni, emette costantemente il bollettino di criticità nazionale e allerta. A partire da venerdì 9 dicembre è stata emanata un’allerta gialla in diverse regioni. E nei prossimi giorni ci dobbiamo aspettare persino neve a bassa quota e la cosiddetta “sciabolata artica”. Ma vediamo meglio nel dettaglio.

L’allerta è scattata, per rischio idraulico, in Emilia Romagna, Toscana e Umbria. Rischio temporali invece per Molise, Toscana e Umbria, e rischio idrogeologico per Abruzzo, Emilia Romagna, Lazio, Molise, Toscana e Umbria. Ma piove forte anche su alcune parti del Piemonte, anche se l’allerta resta bassa.

Dopo la tropicalizzazione delle settimane scorse che ha segnato l’autunno (qui vi abbiamo parlato di quanto ci costa davvero il cambiamento climatico), ora ci aspettano almeno tre giorni di maltempo, che saranno poi seguiti dall’arrivo del gelo artico. In queste ore il nostro Paese è interessato dal transito di un ciclone che sta portando un’intesa perturbazione che attraversa quasi tutte le regioni fino a domenica.

L’aria fredda è accompagnata da venti forti e piogge al Centro-Nord, anche intense, ma sarà soprattutto nella giornata di sabato che le precipitazioni diventeranno più forti e potranno trasformarsi anche in nubifragi, con forti rischi di allagamenti.

Allerta gialla in almeno 6 regioni

Le regioni più colpite dal maltempo saranno quelle che si affacciano sul Mar Tirreno, e cioè Toscana, dove le piogge intense hanno causato numerosi danni, ma anche Lazio, Campania e Calabria. Le piogge interesseranno anche il Nord, ma a partire dal pomeriggio e soprattutto Lombardia e Nordest.

Venerdì 9 piogge diffuse al Nord, neve sotto i 1000m, localmente in pianura sul Piemonte. Tra le altre, si è registrata una intensa nevicata a Courmayeur, Val d’Aosta, dove si sono accumulati già 15cm di neve fresca nelle ultime 8 ore. Al Centro rovesci su Tirreniche e Umbria. Al Sud parzialmente nuvoloso.

Come spiega 3Bmeteo, in queste prime ore della giornata le precipitazioni più abbondanti le troviamo In Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna e Triestino ma con accumuli contenuti, più sporadiche altrove. La neve cade fino a 200-400m tra basso Piemonte e zone più interne del Savonese, fino a fondovalle in Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige. Imbiancata Aosta, fiocchi su Cuneo, Belluno, Trento e Bolzano. Accumuli tra 10 e 20cm sulle Alpi occidentali.

Freddo al Nord con temperature comprese tra 1 e 5°C sulle regioni occidentali, fino a 9°C sul Triveneto, picchi di 15-17°C al Centro-Sud, sotto l’effetto di miti correnti meridionali. Tra Genova e Livorno ci sono al momento ben 11°C di differenza, 4°C sul capoluogo ligure, 15°C sulla città toscana.

Quota neve in deciso rialzo sull’Appennino settentrionale, intorno ai 1500-1800m, 2000m su quello meridionale dove anche i fenomeni sono quasi assenti. Al Centro-Sud infatti il cielo risulta molto nuvoloso ma con solo qualche piovasco limitato alle aree interne del Lazio e sulle aree settentrionali della Toscana e delle Marche. Importanti schiarite tra Campania, Calabria e Sicilia orientale.

Allerta arancione a Ischia: cosa si rischia

Intanto a Ischia si continua a scavare. Sull’isola scatta una nuova allerta arancione a partire dalla mezzanotte di sabato 10. La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo con livello di criticità idrogeologica per piogge e temporali anche intensi su Ischia e le zone 1 e 3: Napoli, Isole, Area Vesuviana, Piana Campana; Costiera Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini (sul resto della Campania resta l’allerta gialla).

I temporali, riferisce la Protezione civile della Campania, potranno dare luogo a un rischio idrogeologico, anche diffuso, con possibili frane, instabilità di versante, colate rapide di fango o detriti, caduta massi, allagamenti, esondazioni, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, scorrimento superficiale delle acque piovane nelle strade e coinvolgimento delle aree urbane depresse. Massima attenzione dunque.

Qui le zone in Italia più esposte al rischio idrogeologico.

Meteo, le previsioni per sabato 10 e domenica 11 dicembre

Sabato 10 al Nord il meteo peggiora ancora dal pomeriggio con piogge. Al Centro maltempo via via più diffuso e forte, e peggioramento in arrivo anche al Sud. Domenica 11 proseguono le piogge diffuse al Nordest (migliora solo la Lombardia), in Toscana, Umbria e Marche. Al Sud solo qualche pioggia sul basso Tirreno.

Nella giornata di domenica 11 la perturbazione si allontanerà gradualmente dall’Italia, ma l’afflusso di aria via via più fredda farà scendere il limite delle nevicate sulle Alpi, attorno ai 500 metri sulle Dolomiti, e a quote ancora più basse pure sul versante adriatico degli Appennini, a 700/800 metri.

Le previsioni per la prossima settimana: arriva la sciabolata artica

Dalla settimana prossima giungerà ancora aria freddissima direttamente dal Polo Nord ed è prevista la “sciabolata artica” di Santa Lucia, cioè gelo intenso su parte d’Italia con rischio neve fino in Valpadana. Una settimana insomma pienamente invernale, un po’ su tutta l’Italia.

Le temperature precipiteranno un po’ ovunque, soprattutto a partire da mercoledì, quando potrebbe arrivare la neve anche in pianura. L’arrivo di una nuova perturbazione atlantica si andrà a sovrapporre a un cuscino di aria fredda che interesserà gran parte del Centro Nord.

Il fronte è atteso tra mercoledì e giovedì e stando alle isoterme che i modelli vedono sul Nord Italia per quei giorni dovrebbero sussistere le condizioni per la discesa della neve fino a quote pianeggianti.

Secondo quanto anticipato da 3Bmeteo, la regione più esposta potrebbe essere l’Emilia Romagna: quindi la neve potrebbe cadere a Bologna, Modena, Parma. Fiocchi non sarebbero comunque esclusi anche a Piacenza, nel Pavese, nel Mantovano e sul Ferrarese, ma anche nel Veronese.

Che tempo farà a Natale

La notizia della neve ai primi di dicembre è comunque un’ottima notizia, perché consente di fare scorta di acqua per il prossimo anno.

E a Natale? Manca ancora un po’, ma qualche previsione è già possibile abbozzarla. La settimana che ci accompagnerà al Natale potrebbe essere caratterizzata – spiega ancora 3Bmeteo – da pioggia, freddo e soprattutto neve fino a quote basse al Nord, pioggia e clima mite al Centro, sole prevalente, poche piogge e clima molto mite invece al Sud.

Qui il vero impatto del cambiamento climatico sul meteo estremo.