Italia nella morsa degli incendi: treni fermi e palazzi in fiamme

Linee ferroviarie bloccate per ore, autostrade chiuse, famiglie evacuate e blackout anche nelle grandi città: giornate d’inferno per i roghi da Nord a Sud

Tutto il transito lungo la dorsale che porta in Slovenia e Croazia è compromesso“. Sono parole di massima allerta quelle pronunciate dai vertici della Protezione civile della regione Friuli Venezia-Giulia, probabilmente la zona più colpita dalla violenta sequenza di incendi che sta mettendo in ginocchio intere aree del nostro Paese.

Da giorni le autorità territoriali da Nord a Sud stavano preparando una serie di misure per intervenire in modo mirato e tempestivo per smorzare i tanti focolai che ciclicamente si accendono con l’approssimarsi dell’estate: quest’anno gli interventi precauzionali sono stati rinforzati ovunque, viste le alte temperature costantemente oltre le medie stagionali e l’assenza prolungata di piogge che hanno scaraventato l’Italia in una crisi idrica senza precedenti nella storia recente.

Italia in ginocchio sotto i colpi degli incendi: disagi da Nord a Sud

Nelle ultime ore i Vigili del fuoco hanno dovuto fronteggiare almeno tre maxi incendi che hanno coinvolto i terreni e le aree boschive del Carso. Le squadre d’emergenza arrivate da Trieste, Gorizia, Udine e da altri centri locali nelle vicinanze sono intervenute prevalentemente nei boschi che vanno da Devetachi (frazione di Doberdò sul Lago) a Monfalcone. Un fronte di circa dieci chilometri che comprende anche l’area adiacente al casello autostradale del Lisert. Di conseguenza Autovie venete (concessionario che gestisce la tratta) ha disposto la chiusura dell’autostrada A4 in entrambe le direzioni (Venezia e Trieste). Interrotta anche la linea ferroviaria tra Monfalcone e Bivio d’Aurisina.

Ma i roghi si sono spinti fino a ridosso delle abitazioni, coinvolgendo un’area nei pressi di Sablici, dove ben 5 famiglie sono state evacuate nelle ore più difficili dell’emergenza. I disagi non hanno risparmiato nemmeno il capoluogo friulano: a Trieste si è verificato un blackout di mezz’ora, ma dopo un iniziale ripristino le Forze dell’ordine hanno dovuto nuovamente interrompere l’erogazione di energia elettrica per consentire l’intervento dei Canadair. Al momento le autorità ipotizzano che la causa degli incendi possa essere quella di alcune scintille provocate dal passaggio dei treni sulle ferrovie roventi, ma al momento nessuno ha ancora escluso la pista dolosa.

Dal Friuli alla Toscana, treni bloccati e autostrade chiuse per i roghi

Momenti di tensione e paura si sono verificati anche in Toscana, in particolare in Versilia, in Garfagnana e in Lunigiana. Il focolaio più spaventoso è quello divampato sulle colline di Massarosa, in provincia di Lucca: l’intervento dei Vigili del fuoco è durato per diverse ore, si è reso necessario anche il supporto di altre squadre della zona prima che la situazione ritornasse sotto controllo. Circa 380 ettari sono stati ridotti in cenere e oltre 70 persone allontanate.

L’esplosione dei roghi nel territorio toscano ha portato anche all’interruzione del traffico sulla linea ad Alta velocità nel tratto che collega Firenze e Roma. Oltre tre ore di binari chiusi, treni fermi e passeggeri spaventati per le notizie che giungevano dalle aree limitrofe. In particolare, è stata l’area boschiva nei pressi di Orvieto a prendere fuoco in diversi punti, richiedendo un lavoro davvero imponente alla Protezione civile e ai Vigili del fuoco per impedire alle fiamme di avvicinarsi troppo ai binari. Questo comunque non ha evitato la formazione di altissime colonne di fumo che hanno cosparso i cieli della Regione fino al lungomare.