Scoppia il caso Emis Killa-Riccione: cos’è successo

Il celebre rapper milanese ha postato un messaggio durissimo contro la nota località romagnola: la risposta della sindaca e le parole di Matteo Salvini

Nelle stesse ore in cui i leader dei due principali partiti italiani (almeno secondo i sondaggi) si attaccavano in maniera reciproca sul caso della donna ucraina violentata a Piacenza da un cittadino di origini straniere, un’altra località emiliano romagnola – situata in posizione diametralmente opposta a livello geografico – è finita al centro del dibattito pubblico per le presunte condizioni di criminalità e insicurezza in cui sarebbero costretti a vivere residenti e famiglie.

Infatti, proprio mentre Giorgia Meloni (presidente di Fratelli d’Italia) ed Enrico Letta (segretario del Partito Democratico) alzavano i toni dello scontro per l’episodio di grave violenza rilanciato dalla candidata premier sui propri account social, il celebre cantante milanese e rapper di fama nazionale Emis Killa riservava parole davvero poco lusinghiere nei confronti della cittadina di Riccione.

Emis Killa, lo sfogo sull’insicurezza a Riccione: “Come essere a Marsiglia”

Conosciuta in Italia e all’estero per essere una delle destinazioni turistiche più gettonate e apprezzate da chi ama il connubio tra vita da mare e movida notturna, la località del litorale adriatico situata a pochi passi da Rimini e Ravenna è stata apostrofata dal rappresentante della musica italiana, che sulla propria pagina Twitter ha scatenato un’aspra polemica per aver affermato che “Riccione è diventata come Marsiglia“: il riferimento è ai frequenti casi di microcriminalità e degrado di cui compare notizia soprattutto durante i mesi estivi, quando Riccione diventa meta di pellegrinaggio da parte di ragazze e ragazzi provenienti da tutto il Nord Italia.

Queste le parole usate da Emis Killa nel messaggio apparso sulla sua bacheca: “Una volta i giovani andavano a Riccione per divertirsi e le famiglie anche. Ora, uscendo dopo le 18, se sei un bravo ragazzo devi avere paura anche solo a farti una passeggiata sul lungomare”. Il tutto corredato da un commento lapidario (“Le manganellate nelle ginocchia ci vogliono“) che ha incendiato il dibattito innescato dalle sue dichiarazioni.

La polemica di Emis Killa sulla criminalità a Riccione: la risposta della sindaca e le parole di Salvini

A prendere le difese del proprio territorio è stata direttamente Daniela Angelini, sindaca di Riccione, che a stretto giro ha voluto controbattere con parole aspre e forti alle insinuazioni del giovane rapper. La prima cittadina ha infatti risposto divulgando un messaggio in cui esprime tutta la propria amarezza per le affermazioni del cantante e annuncia di voler agire di conseguenza: “Sono indignata dalle parole di Emis Killa. Le respingo con forza e le ritengo frutto di assoluta malafede, ha raccontato una Riccione che non esiste. A tutela dell’onorabilità della città che rappresento, dei nostri operatori, dei cittadini e degli stessi ospiti che amano Riccione, i nostri legali sono già al lavoro per procedere con le opportune azioni giudiziali volte a punire questa gratuita diffamazione ed a ottenere il risarcimento del danno d’immagine conseguente”. La sindaca ha concluso specificando anche che “la stessa valutazione verrà fatta nei confronti di esponenti politici nazionali che per meri scopi elettorali intendono cavalcare questa azione denigratoria“.

Nel giro di pochi minuti, il dibattito ha assunto una rilevanza nazionale. Il primo a reagire è stato Matteo Salvini, che proprio in quelle ore si trovava in Romagna per alcune tappe della sua campagna elettorale: il segretario del Carroccio si è accodato alle dichiarazioni di Emis Killa, dicendo che ha ragione quando paragona Riccione a Marsiglia. A rispondergli è stato Stefano Bonaccini, presidente della Regione, che ha attaccato il leader leghista ricordandogli che “fino a poche settimane fa e negli ultimi 8 anni Riccione era governata proprio dalla Lega e dalla destra“.