Elezioni Usa: Trump non sfonda e minaccia

I Repubblicani conquistano la Camera ma l'attesa valanga non c'è stata, testa a testa coi Democratici in Senato. Trump urla già al voto falsato e attacca il candidato Repubblicano DeSantis.

Come previsto i Repubblicani hanno vinto le elezioni di Midterm degli Stati Uniti d’America, con cui si rinnovano Camera e Senato. Ma la prevalenza di voti alla Camera, mentre è ancora testa a testa in senato, non è lo smottamento che il partito, e in particolare l’ala trumpiana, si auguravano. L’America resta fortemente polarizzata, Joe Biden avrà ora maggiori difficoltà con la sua agenda politica ma lo sfondamento a destra non c’è stato. E ora Donald Trump – che ha subito urlato al voto falsato – ha anche un problema interno: l’astro nascente DeSantis.

I numeri

A poche ore dalla chiusura dei seggi per le elezioni di Midterm, i repubblicani avanzano lentamente verso la conquista della Camera mentre il Senato resta in bilico, appeso a sfide ancora testa a testa come quelle in Pennsylvania tra il vice governatore dem John Fetterman e il chirurgo Mehmet Oz (fedelissimo di Trump, che rischia la sconfitta) e in Georgia tra il reverendo dem Rafael Warnock e l’ex campione di football Herschel Walker.

Secondo gli ultimi dati aggiornali, il partito dell’Elefante ha strappato 6 seggi alla Camera (solo 1 i dem), mentre nella Camera alta è parità (46 a 46 con 8 Stati ancora da assegnare).

Riparte la solfa di trump: “Voto falsato”

Intanto incombe il rischio di un nuovo caos e di nuove cause, come quelle che hanno minacciato i repubblicani. A sollevare i primi sospetti è stato Donald Trump dopo una serie di problemi tecnici verificatisi in due stati in bilico, Arizona e Michigan. “Sta accadendo la stessa cosa che successe nel 2020 con i brogli elettorali?”, ha chiesto sul suo social Truth, puntando il dito contro le disfunzioni a Detroit e nella contea di Maricopa (che comprende Phoenix), dove è stato respinto un ricorso del Grand Old Party per posticipare la chiusura dei seggi.

L’attacco a DeSantis

Subito dopo aver votato per confermare Ron DeSantis governatore della Florida, che ha centrato agevolmente la rielezione, Donald Trump ha lanciato un avvertimento chiaro al suo possibile sfidante nelle primarie repubblicane per la Casa Bianca: è meglio che non si candidi. “Potrei dirvi delle cose su di lui che non sono piacevoli, lo conosco meglio di chiunque altro, forse meglio della moglie”, ha aggiunto con una non tanto velata minaccia l’ex presidente, intervistato da Fox News Digital.

DeSantis è stato rieletto governatore della Florida con un ampio margine. “Non abbiamo solo vinto un’elezione, abbiamo ridisegnato la mappa politica. Grazie per averci onorato con una vittoria epocale”, ha detto DeSantis nel discorso con cui ha celebrato il trionfo.

DeSantis viene considerato come uno dei probabili candidati repubblicani alla Casa Bianca e Donald Trump: l’ex presidente ha annunciato che la prossima settimana – il 15 novembre – farà un “annuncio molto importante”: con ogni probabilità comunicherà l’intenzione di correre per la presidenza nel 2024.