Elezioni, media dei sondaggi: sfida Fdi-Pd, arretra la Lega

La media elaborata da Termometro Politico sulla base dei risultati di Tp, Noto, Swg, Demopolis, Ipsos, Bidimedia, Tecnè, Euromedia, Piepoli.

Se la maggioranza dell’elettorato italiano – in vista delle Elezioni Politiche del prossimo 25 settembre – risulta ancora abbondantemente nel gruppo degli indecisi (oltre il 40 per cento), i sondaggi indicano le tendenze fra quelli che hanno già deciso chi votare ed esprimono di conseguenza le intenzioni di voto. Confermando Fratelli d’Italia al primo posto tallonato dal Pd, mentre per le altre liste si registrano variazioni in grado di cambiare “l’ordine d’arrivo” della contesa elettorale.

Giù le due coalizioni, mentre crescono M5S e il ‘tandem’ Azione-Italia Viva. Questo il risultato della media dei dati sulle intenzioni di voto degli italiani elaborata da Termometro Politico in base alle rilevazioni di Tp, Noto, Swg, Demopolis, Ipsos, Bidimedia, Tecnè, Euromedia, Piepoli. Ecco chi sale e chi scende nelle ultime rilevazioni.

I dubbi sul ‘voto utile’

“Al contrario di quanto ci si sarebbe potuti aspettare – si legge – non è il voto utile a prevalere, anzi. A crescere sono le liste al di fuori dei due principali poli, il Movimento 5 Stelle e Azione/Italia Viva. La lista di Conte recupera un punto e risale mediamente all’11,8%, mentre quella di Calenda e Renzi va al 6,4%. A soffrire sono gli altri partiti, soprattutto quelli più grandi. Anche Fratelli d’Italia appare in calo, seppur di poco, ed è ora al 24,2%, mentre il Pd scende al 22,4%”.

A proposito di voto utile e relativi appelli, uno studio statistico riservato racconta come la percezione dell’esito scontato delle elezioni spinga gli elettori a disertare le urne. Oppure a votare per il partito preferito anche se non ha nessuna speranza di vincere la sfida uninominale nel collegio. Un problema per Meloni e Letta in primis, entrambi alle prese con alleanze non facili da gestire.

Lega in difficoltà

Infine, “la Lega con il 13% tocca un nuovo minimo, mentre Forza Italia resiste all’8%, anche se vi è molta variabilità sulle sue percentuali. Stabile anche Sinistra Italiana e Verdi al 3,5%, ma +Europa scivola sotto il 2%”.