Brunetta “nano”, la sorprendente risposta a Fascina e Forza Italia

L'ex Ministro travolto da critiche e qualche insulto personale dop la caduta del governo Draghi. La compagna di Berlusconi lo sbeffeggia, lui reagisce pacato.

Non è bastato il ‘riposino in pace’ proferito da Berlusconi dopo l’uscita di Brunetta e Gelmini da Forza Italia in seguito alla votazione di fiducia sul governo Draghi. Ad aumentare il carico ci ha pensato Marta Fascina, la compagna di Silvio Berlusconi, che ha puntato sul body shaming postando su un suo profilo social la nota canzone di Fabrizio De Andrè ‘Un Giudice’, che decrive un magistrato carogna a causa della bassa statura.

“Mi dicono tappo o nano e ho sofferto e continuo a soffrire per questo. Ma per fortuna ho le spalle larghe perché ho fatto molte cose, il prof universitario il parlamentare anche europeo, sono stato ministro due volte, ho fatto molte esperienze. Di questo sono responsabile, ma non della mia statura”. Così il ministro della P.a., intervenendo a Mezz’Ora in Più di Lucia Annunziata e rivolgendosi direttamente a Marta Fascina.

La risposta alla Fascina

“Marta – dice Brunetta, visibilmente emozionato – ma essere violentato su questo… non per me ma per tutti quei bambini che non hanno avuto la fortuna di essere alti e belli e che possono avere in me un esempio e dire, ma vedete Brunetta, però tappo come è… sdogano su di me questo termine che mi ha sempre fatto male”. “Però lei ha gli occhi azzurri – dice Annunziata”; “Grazie”, risponde Brunetta. “Io sono responsabile delle mie idee di quello che faccio ma non di essere tappo o nano”.

Una breve pausa e una conclusione oggettivamente toccante: “Marta, Marta Fascina grazie, vai avanti così, perché consentirai di sdoganare anche queste violenze. Perché parlarne vuol dire elaborare… Non mi era mai riuscito di parlare in pubblico così. Mai, mai. Adesso, oggi, ne parlo”.

E sono in tanti a manifestargli piena solidarietà politicamente trasversale (Giovanni Toti, presidente della Liguria e di Italia Centro, lo definisce “un gigante”, e poi Michele Anzaldi di Italia Viva, Osvaldo Napoli di Azione).

La rottura con Berlusconi

Brunetta, archiviata la questione Fascina, è tornato sulle motivazione tutte politiche della rottura. “Ventotto anni sono tanti ma con lui si è rotto qualcosa. Come gli amori: quando si rompe qualcosa, è finita. Voglio bene a Berlusconi, continuerò a volergliene. Però quando c’è una rottura si parla delle ragioni della rottura. Ma subire invettive personali, anche feroci, da lui e dal suo ambiente… Una quando ha detto di noi che siamo andati via ‘che riposino in pace’. Io gli ho augurato lunga vita, perché sinceramente gli voglio bene”.