Boris Johnson si dimette, Mosca esulta: “Fuori uno”

Il Primo Ministro ha annunciato le proprie dimissioni, sarcastiche le prime reazioni dalla Russia.

Come ampiamente anticipato su queste pagine, l’avventura di Boris Johnson alla guida del Regno unito si chiude in queste ore. Casus belli lo scandalo sessuale che ha investito un esponente del governo, in realtà ‘Borja’ ha perso l’appoggio e la fiducia del Partito Conservatore, che punta ora a rimpaizzarlo con un’altra personalità di punta, magari proprio un reduce del governo uscente.

“Darò tutto il mio sostegno al nuovo leader – ha detto in proposito -, sto per rinunciare al miglior lavoro del mondo, ma nessuno è indispensabile”.

Cambio della guardia

“E’ ora chiara la volontà dei deputati del Partito conservatore che ci sia un nuovo leader di partito e quindi un nuovo primo ministro. Sono d’accordo con Sir Graham Brady: il processo di scelta del nuovo leader dovrebbe iniziare ora”, ha sottolineato spiegando che resterà a servizio del Paese “fino a quando non ci sarà un nuovo leader”.

“Il motivo per cui ho lottato così duramente negli ultimi giorni per continuare a ricoprire il mandato non è solo perché volevo farlo, ma perché sentivo che era il mio lavoro, il mio dovere, il mio obbligo nei vostri confronti, ha affermato Johnson dicendosi ”triste per aver rinunciato al miglior lavoro del mondo”.

Bilancio

Il premier ha quindi citato i ”risultati conseguiti da questo governo nel portare a termine la Brexit, nel gestire le nostre relazioni con l’Europa, rivendicando il potere di fare le proprie leggi in Parlamento”. E ha quindi citato ”il superamento della pandemia, il lancio del vaccino più veloce in Europa e negli ultimi mesi guidare l’Occidente a resistere all’aggressione di Putin in Ucraina”.

Il sarcasmo di Mosca

“Notizie da Londra. I ‘migliori amici dell’Ucraina’ se ne vanno. La ‘Vittoria’ è in pericolo! Il primo è andato…”.

E’ il commento sarcastico su Telegram dell’ex presidente e attuale vice presidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitri Medvedev, alle previste dimissioni di Boris Johnson in Gran Bretagna, definendo la crisi “il logico risultato dell’arroganza britannica e della politica mediocre. Soprattutto sulla scena internazionale”. Il post termina con un “P.S. Attendiamo notizie da Germania, Polonia e Stati baltici”, seguito da uno smile che ride fino alle lacrime.