Truffe agli anziani: come conoscerle ed evitarle

Le truffe agli anziani sono un fenomeno in continua espansione, tanto che in soli due anni gli anziani truffati sono aumentati di circa 40mila unità

La truffa è uno di reati più diffusi nel nostro Paese e spesso a farne le spese sono proprio gli over 65 ed in tal caso si parla proprio di truffa agli anziani. Dato che il fenomeno in questione è in espansione la Polizia di Stato, in collaborazione con il Ministero dell’Interno e Confartigianato, ha cercato di sensibilizzare tale categoria debole, dato che solo la conoscenza e la denuncia possono arginare questo grave reato.

Circa i tipi di truffa che colpiscono gli anziani, i più diffusi sono quelli che coinvolgono l’over 65 nel ritiro di pacchi, premi o eredità. Il copione sembra oramai essere il solito: ci si presenta alla porta dell’anziano inducendolo a credere di aver vinto un premio o aver ricevuto un lascito e che, per ritirarlo, sono necessarie delle spese per spedizione, pratiche burocratiche o notarili e così via. L’anziano, così, paga il prezzo presumibilmente necessario con la speranza di ricevere il famigerato premio o l’inattesa eredità che, in realtà, è inesistente. Un’altra truffa che si verifica di frequente è quella della falsa consegna di merce ordinata on-line da figli o nipoti, merce che deve essere pagata al ritiro dall’anziano di turno.

Ciò che induce l’over 65 a cadere nel tranello è proprio la cordialità dei truffatori, nonchè il linguaggio forbito che gli stessi usano per spacciarsi come professionisti o addirittura arrivano in borghese o nella divisa dell’Ente di cui si professano dipendenti. In quest’ultimo caso è bene sapere che gli enti come Asl, Inps o Inail non inviano mai propri dipendenti per consulenze o controlli porta a porta, mentre per i dipendenti di luce, acqua o gas l’azienda avverte il cliente prima di ogni visita.

Si raccomanda, poi, agli anziani di non far mai entrare tali presunti dipendenti o volontari e di utilizzare sempre frasi come “chiamo mio figlio per accertarmi che sia così”, così da dissuadere il truffatore o smascherarlo. Nel caso in cui alla domanda di mostrare il proprio tesserino o documento, l’altro si rifiuti o ne risulta evidente la falsità, è bene chiamare uno di questi numeri per segnalare la truffa o, a posteriori, denunciarla: 112, 113 e 117.

Per i tipi di truffa che si consumano in strada, poi, è bene tenere a mente che non si devono mai consegnare banconote a soggetti che reclamano di volerne verificare la veridicità nè lasciarsi persuadere da soggetti che si appostano ai bancomat con la falsa intenzione di aiutare il malcapitato ad effettuare il prelievo. Si tratta, infatti, di truffatori, la cui intenzione è ben altra rispetto a quanto dichiarano.

Immagini: Depositphotos

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