Telemarketing, stop alle telefonate moleste. Dal registro oppositori all’autoregolamentazione

Niente offerte commerciali dopo le 21.30 nei giorni feriali e mai la domenica. E obbligo di comunicare la possibilità di opporsi. Le nuove regole del telemarketing

Guerra alla telefonata selvaggia all’ora di cena. Il telemarketing è un pratica sempre più diffusa e spesso invadente. Per arginarla è stato creato da tempo un Registro degli oppositori al quale può iscriversi chi non vuole essere contattato dalle aziende per vendite, promozioni ecc. Ma purtroppo finora ha dimostrato scarsa efficacia. Adesso sono le aziende stesse che si “impongono” un Codice di autoregolamentazione con limiti di orari e altre condizioni a tutela dell’utente.

La “buona condotta” delle aziende

Il Codice di condotta è stato varato da Asstel, l’associazione delle aziende di telecomunicazione, che gestiscono anche gli elenchi telefonici. L’adesione al codice da parte di diverse grandi aziende del settore le vincola al rispetto delle seguenti regole:

contenuti delle chiamate:
– informazione all’abbonato dell’esistenza del Registro degli oppositori (e sulle modalità di iscrizione) e sul Codice di autoregolamentazione;
– identificazione del numero telefonico del chiamante;
– identificazione della persona fisica che chiama e dell’azienda per conto della quale chiama;
– indicazione dello scopo commerciale o promozionale del contatto;
– indicazione che i dati personali sono stati estratti dagli elenchi abbonati;
       
vincoli temporali delle chiamate:
– nei giorni feriali i contatti telefonici possono avvenire dalle 9 alle 21.30;
– nei giorni prefestivi dalle 10 alle 19.30;
– nei giorni festivi i contatti telefonici sono proibiti;
– un numero non può essere richiamato per la seconda volta prima di 30 giorni.

Le regole per opporsi

In ogni caso non può essere chiamato chi si iscrive al “Registro pubblico delle opposizioni”. E’ (meglio, dovrebbe essere) un servizio di tutela di tutti i cittadini che appaiono negli elenchi telefonici pubblici e non vogliono più ricevere telefonate per scopi commerciali o di ricerche di mercato. A questi abbonati è data la possibilità di iscriversi al registro in 5 modi: modulo online, posta elettronica, telefonata, lettera raccomandata e fax.

L’operatore commerciale è tenuto a “filtrare” le proprie liste di contatti estratti dagli elenchi telefonici con quelli del registro ed escludere dai contatti stessi i nominativi degli “oppositori“. Se nonostante questo continuate a ricevere telefonate, reclamate con l’azienda. Se non smette, inoltrate una segnalazione con nome e numero telefonico della ditta “molestatrice” al sito http://www.garanteprivacy.it. (A.D.M.)

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