Lavoratori statali, per l’esubero arriva la paga ridotta e il licenziamento – Regole già esistenti rese più veloci attraverso l’esclusione delle consultazioni sindacali

Regole già esistenti rese più veloci attraverso l’esclusione delle consultazioni sindacali

La modifica alla legge di stabilità potrebbe riservare brutte sorprese per i lavoratori pubblici. La novità consiste nel fatto che le procedure di mobilità obbligatorie potranno svolgersi senza il coinvolgimento dei sindacati, come previsto dalla precedente normativa.

Dunque le amministrazioni pubbliche saranno obbligate a comunicare al Dipartimento della Funzione pubblica le eccedenze di personale. Una volta accertati i dipendenti in soprannumero, per primi saranno allontananti coloro che hanno raggiunto i 40 anni di contributi. Successivamente saranno di ricollocati nella stessa amministrazione, ma in un altro ufficio – facendo pure il ricorso a forme di lavoro flessibile – o in un’altra amministrazione della stessa Regione. Dell’esubero in corso è data unicamente informazione alle organizzazioni sindacali: con le norme vigenti dovrebbe essere aperto un confronto.

Trascorsi novanta giorni il personale che non è stato possibile ricollocare, o che ha rifiutato il trasferimento, è messo in stato di disponibilità, con un’indennità pari all’80% dello stipendio comunque valida ai fini previdenziali. All’elenco dei dipendenti in mobilità si potrà attingere per successive esigenze lavorative, ma dopo un periodo massimo di due anni il rapporto di lavoro s’interromperà automaticamente.

Lavoratori statali, per l’esubero arriva la paga ridotta e il licenziamento – Regole già esistenti rese più veloci attraverso l’esclusione delle consultazioni sindacali
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