Decreto sviluppo, arriva il silenzio/assenso per costruire

Parte la semplificazione burocratica, a patto che non ci siano vincoli ambientali

Silenzio/assenso per costruire, scia pure in edilizia, rilancio del piano casa (con le leggi regionali subordinate). Sono queste le novità che dovrebbero entrare in vigore con l’approvazione del decreto per lo sviluppo.

Dunque ci sarà l’esordio del silenzio/assenso sulle domande di permesso di costruire. Tranne i casi le ipotesi in cui vi siano vincoli ambientali, paesaggistici e culturali. In pratica il procedimento per il rilascio del permesso di costruire (previsto per nuove costruzioni, ampliamenti, ristrutturazioni) sarà molto simile alla denuncia di inizio attività.
Ovvero un tecnico di fiducia deve stendere una dichiarazione di conformità del progetto alla normativa urbanistico ed edilizia.

Se dalla domanda saranno passati 90 giorni o 180 giorni (per i Comunio sopra i 100mila abitanti), senza che l’ufficio tecnico abbia pronunciato un motivato diniego, si forma il silenzio/assenso.
Non solo. Il termine di 90 giorni è ridotto a 75 giorni nei casi di interventi minori, per i quali l’interessato abbia presentato una domanda di permesso anziché avvalersi della dia o della Scia.

Decreto sviluppo, arriva il silenzio/assenso per costruire