Verifiche fiscali: quali sono i poteri dei verificatori?

Come si deve comportare il contribuente in caso di ispezioni della Guardia di Finanza?

a cura di
Fisco 7

La Guardia di Finanza può accedere ai locali adibiti all’esercizio di attività di impresa, artistica o professionale, allo scopo di verificare le scritture contabili e rilevare direttamente i fatti di gestione che generano costi, ricavi ed elementi patrimoniali indicati nella dichiarazione dei redditi. Ma come si deve comportare il contribuente in caso di ispezioni della Guardia di Finanza? E quali sono i poteri dei verificatori?

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FINALITA’
Innanzitutto è importante ricordare che l’ispezione documentale è finalizzata a:
• controllare la corretta istituzione, tenuta e conservazione delle scritture contabili obbligatorie;
• verificare la loro complessiva attendibilità;
• individuare le procedure di gestione e trattamento contabile e fiscale dei dati aziendali e appurare il grado di coerenza interna del sistema contabile. (Continua sotto)

POTERI
Durante l’ispezione, i verificatori possono:
• effettuare perquisizioni sulle persone;
• aprire borse, mobili, casseforti e ripostigli;
• esaminare i documenti;
• richiedere notizie relativamente ai quali è eccepito il segreto professionale.

AUTORIZZAZIONE
Va precisato che, per effettuare una perquisizione è necessaria  l’autorizzazione del Procuratore della Repubblica o dell’Autorità giudiziaria più vicina. Durante la perquisizione, vengono adottate le opportune cautele (come ad esempio il piantonamento o il suggellamento) per impedire che vengano alterati, occultati o distrutti libri, registri, scritture e documenti o che vengano sottratte borse e il loro contenuto.

Per quanto riguarda il primo punto, cioè la perquisizione sulle persone, questa può avvenire nel caso in cui sussista il fondato sospetto che la persona rechi su di sé documentazione utile ai fini della verifica. I verificatori devono innanzitutto invitare la persona ad esibire spontaneamente i documenti in suo possesso. Nel caso in cui il soggetto si rifiuti o sussista il fondato sospetto che l’esibizione sia avvenuta solo parzialmente, il verificatore potrà contattare l’Autorità giudiziaria per farsi autorizzare alla perquisizione personale.

Per quanto riguarda il secondo punto, l’apertura coattiva di borse, mobili, casseforti e ripostigli non è un’attività di carattere eccezionale e, pertanto, si può ricorrere ad essa indipendentemente dal fatto che vi siano specifici elementi di sospetto circa il contenuto dei suddetti oggetti e spazi. Nel caso in cui gli armadi, i mobili e i cassetti siano aperti non è necessaria l’autorizzazione.

POSTA ELETTRONICA
E la posta elettronica? Se l’e-mail è già stata aperta (letta), i verificatori ne possono prendere visione. Nel caso in cui l’e-mail sia chiusa (non letta), occorre invece l’autorizzazione del magistrato.

Nel caso in cui non sia possibile riprodurre i documenti o nel caso in cui i soggetti verificati si rifiutino di sottoscrivere il verbale o ne contestino il contenuto, i verificatori possono sequestrare i documenti e le scritture contabili del soggetto verificato, ma non libri e registri.

Le operazioni di verifica si concludono con il processo verbale di constatazione (PVC), che riassume tutti i dati e gli elementi riscontrati nella verifica fiscale e le osservazioni del contribuente e che ha la funzione di formalizzare l’esito del controllo fiscale.

Antonino Salvaggio – Centro Studi CGN

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