Tutte le principali novità del modello 730/2017

Le novità e gli aspetti più significativi che contribuenti e operatori troveranno nel modello 730/2017

Fisco 7Anche quest’anno contribuenti e operatori del settore (CAF e professionisti abilitati) sono chiamati a elaborare il modello 730. Di seguito elenchiamo le principali novità e gli aspetti più significativi che contribuenti e operatori troveranno nel modello 730/2017.

SCADENZE – Rispetto allo scorso anno, i contribuenti che presentano la dichiarazione in forma autonoma, tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate, potranno ultimare l’elaborazione e inviare la dichiarazione così compilata entro il 23 luglio 2017.
I contribuenti che intendono avvalersi di un Caf/professionista abilitato dovranno consegnare la relativa documentazione entro il 7 luglio in modo da permettere a tali soggetti di elaborare ma soprattutto inviare le dichiarazioni entro il 23 luglio 2017.

DICHIARAZIONI OGGETTO DI RETTIFICA – Con il modello 730/2017 diventano finalmente operative le disposizioni che permettono ai contribuenti di beneficiare degli effetti delle dichiarazioni integrative a favore, relativi a periodi d’imposta per i quali era possibile (fino a poco tempo fa) presentare solo l’istanza di rimborso. In altri termini, per il contribuente sarà possibile, seppur a specifiche condizioni, inserire nel modello 730/2017 le eccedenze Irpef risultanti da dichiarazioni integrative a favore presentate oltre l’anno successivo.
Le istruzioni per l’elaborazione del modello 730/2017, nel suggellare quanto precisato dalla normativa, precisano che i termini per la presentazione della dichiarazione integrativa a favore vengono posticipati entro quelli previsti per l’accertamento fiscale, ovvero entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione dei redditi modello 730/2017.

UNIONI CIVILI – Debuttano nel modello 730/2017 anche le unioni civili. A tal fine, infatti, le parole “coniuge”, “coniugi” o i termini equivalenti si intendono riferiti anche a ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso (come previsto dall’articolo 1, comma 20, della legge 76/2016). Ne discende che, sia sul fronte dei carichi familiari che delle ulteriori agevolazioni fiscali, nel modello 730 potranno essere, ad esempio, detratti oneri riferiti sia a persone civilmente unite di sesso diverso che dello stesso sesso.

PREMI DI RISULTATO – Come noto, i lavoratori del settore privato che percepiscono premi di risultato da parte dei propri lavoratori di lavoro, avranno la possibilità di beneficiare della tassazione agevolata se il premio di risultato percepito non supera l’importo di euro 2000 (o euro 2500 qualora l’azienda coinvolga i lavoratori nell’organizzazione del lavoro). Tuttavia, qualora non sia possibile per il datore di lavoro garantire questo beneficio al lavoratore, quest’ultimo può chiedere nel modello 730/2017 l’applicazione di questa tassazione (generalmente) più favorevole.

LAVORATORI RIMPATRIATI – Le vigenti disposizioni normative prevedono che i lavoratori tornati a lavorare nel nostro Paese possono far concorrere solo il 70 per cento del reddito di lavoro dipendente prodotto in Italia. Fermo restando il rispetto di tutti i requisiti previsti dalla normativa, si ricorda che questo beneficio può essere riconosciuto direttamente dal datore di lavoro, ovvero, dal Caf/professionista abilitato nel modello 730/2017.

ASSICURAZIONE A TUTELA DELLE PERSONE CON DISABILITA’ GRAVE (LEGGE COSIDDETTA ‘DOPO DI NOI’) – Dal 2016 è stata introdotta una specifica detrazione per premi versati in relazione alle assicurazioni finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave (per la definizione, si consulti l’articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992).
Per le persone con disabilità grave sono previste agevolazioni per le assicurazioni sulla vita destinate a garantire una rendita alla morte dei genitori.

L’importo massimo che può essere portato in detrazione non deve complessivamente superare euro 750
al netto dei premi per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente (indicati con il codice 36) e deve comprendere anche i premi di assicurazione indicati nella sezione “Oneri detraibili” (punti da 341 a 352) della Certificazione Unica con il codice onere 38.
Si ricorda che nel modello 730/2017, è stato previsto un nuovo codice 38 da riportare nei righi da E8 a E10 per indicare tale beneficio.

SCHOOL BONUS – Per i contribuenti che, nel corso del 2016, hanno effettuato erogazioni liberali (fino a euro 100.000) in favore degli istituti scolastici del sistema di istruzione nazionale è previsto il riconoscimento di un credito di imposta pari al 65 per cento dell’importo così corrisposto. Il credito di imposta sarà ripartito in 3 quote annuali di uguale importo.

DETRAZIONI PER SPESE DI CANONE DI LEASING PER ABITAZIONE PRINCIPALE – Nel modello 730/2017, il contribuente potrà indicare al rigo E14 i canoni e i relativi oneri accessori derivanti dalla stipula di contratti di locazione finanziaria su unità immobiliari, anche da costruire, da adibire ad abitazione principale. Tra i requisiti, la legge prevede che il contratto venga stipulato entro un anno dalla consegna dell’immobile, che i canoni siano sostenuti da contribuenti con un reddito complessivo non superiore a euro 55.000 all’atto della stipula del contratto di locazione finanziaria e che non siano titolari di diritti di proprietà su immobili a destinazione abitativa.
Si ricorda che il contribuente potrà beneficiare della detrazione Irpef del 19 per cento in relazione
• ai canoni e ai relativi oneri accessori, per un ammontare non superiore a euro 8.000, nonché al costo di acquisto (il riscatto) a fronte dell’esercizio dell’opzione finale, per un importo non superiore a euro 20.000 se le spese sono sostenute da contribuenti che, all’atto della stipula del contratto, abbiano un’età inferiore a 35 anni e un reddito complessivo non superiore ad euro 55.000;
• ai canoni e ai relativi oneri accessori come sopra individuati ridotti al 50 per cento se il soggetto invece ha un’età pari o superiore a 35 anni.

SPESE DI ISTRUZIONE – Per le spese relative alla frequenza delle scuole dell’infanzia, scuole del primo ciclo di istruzione, (scuole primarie e scuole secondarie di primo grado), scuole secondarie di secondo grado, del sistema nazionale d’istruzione, sia le scuole statali che le scuole paritarie private, nel 2016 il contribuente può portare in detrazione nella misura del 19 per cento per ciascun studente l’importo massimo di euro 546 euro.

Le spese relative alla frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso università o istituti pubblici o privati, italiani o stranieri, potranno essere portate in detrazione:
• nel caso di università statali, per l’intero importo sostenuto;
• nel caso di università non statali, in misura non superiore a quelle stabilite annualmente con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca per ciascuna facoltà universitaria.

BONUS MOBILI PER GIOVANI COPPIE – Alle giovani coppie composte da coniugi o da conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno tre anni, in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i trentacinque anni, per l’acquisto di mobili nuovi destinati all’arredo della casa principale è riconosciuta per il solo 2016 la detrazione del 50 per cento delle spese sostenute (nel 2016) entro il limite di 16.000 euro.
La detrazione potrà essere fruita in 10 rate e il beneficio sarà al massimo di euro 800. Il bonus dovrà essere indicato nel rigo E58 del modello 730/2017.

IVA SULLE CASE IN CLASSE ENERGETICA A e B – Ai contribuenti che nel 2016 hanno acquistato dal costruttore una casa di classe energetica A o B è riconosciuta la detrazione del 50 per cento dell’Iva pagata. La detrazione va divisa in 10 anni e la cessione deve essere effettuata da un’impresa di costruzione o di ristrutturazione.
La detrazione dovrà essere indicata nel modello 730 nell’apposito rigo E59 della sezione III C del Quadro E.

SPESE PER LA DOMOTICA – Nel modello 730/2017 è anche previsto il cosiddetto “ecobonus” per le spese destinate all’acquisto, all’installazione di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative.
La detrazione del 65 per cento è calcolata sull’intero importo sostenuto dal contribuente e, analogamente alle spese sostenute per il risparmio energetico, viene suddiviso in 10 rate annuali.

VIDEOSORVEGLIANZA – Il modello 730/2017 accoglie, infine, il nuovo credito d’imposta per le spese sostenute nel 2016 per l’installazione di sistemi di videosorveglianza digitale o di sistemi di allarme. Sono agevolabili, altresì, le spese connesse ai contratti stipulati con istituti di vigilanza, dirette alla prevenzione di attività criminali.
La condizione prevista dalla normativa è che l’installazione debba riguardare immobili non utilizzati nell’attività di impresa o di lavoro autonomo. Per le spese sostenute per un immobile adibito promiscuamente all’esercizio d’impresa o di lavoro autonomo e all’uso personale o familiare del contribuente, il credito d’imposta è ridotto del 50 per cento.
Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2016 ed è utilizzabile in compensazione a decorrere dal 30 marzo 2017 (data di pubblicazione del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate), purché il modello F24 sia presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Massimo D’Amico – Centro Studi CGN

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