Tassa rifiuti illegittima: come ricorrere e non pagare

Vediamo in quali casi è possibile rifiutare di pagare la Tasi

La Legge per Tutti

La Tari, acronimo di Tassa sui Rifiuti, sostituisce le vecchie Tarsu, Tia e Tares ed è certamente uno dei balzelli meno amati dai contribuenti italiani. Le somme pagate per i rifiuti sono state dapprima connotate come tasse (per via del legame tra pagamento ed effettuazione del servizio), poi specificate come tariffe dal noto Decreto Ronchi; la disposizione spiegava nel dettaglio come determinare e applicare la tariffa, prevedendo, però la stesura anticipata di un piano finanziario del servizio. Proprio per le difficoltà dei Comuni nella stesura di tale piano, il decreto non è mai stato attuato. Così, dopo un susseguirsi di differenti interventi legislativi, si è arrivati dapprima, nel 2013, alla Tares, ed in seguito, con la legge di Stabilità 2014, alla Iuc (Imposta Unica Comunale), formata da Imu, Tasi e Tari, quest’ultima componente relativa ai rifiuti. Vediamo nelle slides quando è da considerarsi illegittima e come muoversi per impugnarla e non pagarla.

Tassa rifiuti illegittima: come ricorrere e non pagare
Tassa rifiuti illegittima: come ricorrere e non pagare