Stop a canone Rai con tassa su prostituzione. La proposta della Lega

Un emendamento propone di finanziare l’abolizione del canone Rai 2017 con la lotta all’evasione fiscale delle prostitute

Tassare le prostitute per finanziare l’abolizione del canone Rai 2017.

L’emendamento alla Legge di Bilancio che porta la firma di Davide Caparini, deputato delle Lega Nord, “riunisce due battaglie storiche della Lega, con l’una copriamo l’altra. Aboliamo il canone Rai con i proventi del meretricio”.

Il deputato leghista ricorda che già dal 2011 i giudici costituzionali hanno reso possibile la tassazione dei proventi della prostituzione “indipendente” e “professionale”.
“La nostra proposta – spiega ancora – vuole prendere atto di cosa il giudice costituzionale ha sancito come legale e tassabile ai fini Iva e Irpef”.

Con la tassazione, la copertura andrebbe “ben oltre” l’introito annuale del canone, pari a 1,7 miliardi, conclude Caparini.

Dunque stime di recupero ottimistiche e lotta all’evasione fiscale delle prostitute. Non solo: la proposta di legge servirebbe anche a controllare sotto diversi punti di vista il fenomeno della prostituzione nelle abitazioni private stabilendo “le modalità che garantiscano i dovuti controlli igienico sanitari e stabilendo contemporaneamente nuove misure atte a contrastare il fenomeno della prostituzione in luoghi pubblici o aperti al pubblico”.

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