Semplificazioni per i contribuenti: ecco le novità nel decreto

Diverse novità per i contribuenti approvate nel decreto semplificazioni. Vediamo cosa cambia

a cura di 
Fisco 7

730 precompilato, trasmissione telematica degli oneri deducibili e detraibili, dichiarazione di successione, abrogazione della comunicazione della detrazione 65% per i lavori a cavallo d’anno: sono queste le principali novità per i contribuenti approvate nel decreto semplificazioni. Vediamo cosa cambia.

Lo scorso 30 ottobre 2014 il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo contenente disposizioni in materia di semplificazioni fiscali, in attuazione della delega fiscale di cui alla L. 23 dell’11 marzo 2014.

Vedi anche:
Modello 730 e precompilato: tutte le novità nella dichiarazione dei redditi 2015
Addio CUD, ecco la nuova Certificazione dei redditi CU 2015. Il modello
Tredicesima in arrivo, ma oltre la metà in tasse. Come si calcola
Novità Equitalia: mini sanatoria per cartelle sotto i 300 euro e rateizzazione fai da te

La prima novità in assoluto riguarda il modello 730 precompilato, che non sarà più cartaceo ma solamente “online” per coloro che avranno il codice PIN del portale dell’Agenzia delle Entrate.

Entro il 28 febbraio di ogni anno i cosiddetti soggetti terzi, vale a dire istituti bancari, assicurativi e previdenziali dovranno trasmettere all’Amministrazione Finanziaria le informazioni relative agli oneri deducibili o detraibili sostenuti l’anno precedente (come ad esempio gli interessi passivi su mutui, i premi assicurativi, i contributi previdenziali e i contributi della previdenza complementare). I sostituti d’imposta avranno tempo poi fino al 7 marzo di ogni anno per inviare le nuove certificazioni uniche (CU) all’Agenzia delle Entrate.

Nel 2015 quindi, la dichiarazione 730 sarà precompilata per tutti i contribuenti, ma circa il 75% di essi dovrà integrare, autonomamente sul portale dell’Agenzia delle Entrate o con l’ausilio di un professionista abilitato o di un Centro di Assistenza Fiscale, i dati pre-forniti con le informazioni che non sono a disposizione dell’Agenzia delle Entrate.

Altra novità introdotta dal decreto semplificazioni riguarda la dichiarazione di successione, che non dovrà più essere presentata se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e se l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari. Inoltre gli eredi non saranno più obbligati alla presentazione di una dichiarazione di successione integrativa se viene riconosciuto, dopo la presentazione della prima dichiarazione di successione, un credito Irpef in capo al de cuius già noto alla stessa Agenzia delle Entrate che lo certifica. Pertanto sarà necessaria la presentazione della dichiarazione integrativa o sostitutiva solo nel caso in cui vengano erogati rimborsi fiscali non inseriti nella dichiarazione originaria.

Un’altra importante novità introdotta dal decreto semplificazioni riguarda tutti i soggetti che desiderano avvalersi della detrazione del 65% sulle spese sostenute per gli interventi per il risparmio energetico qualificato degli edifici.

Ricordiamo che per poter beneficiare della detrazione per le spese sostenute dal 2009 in poi, il DL 185/2008 aveva previsto l’invio, da parte dei contribuenti, di una specifica comunicazione all’Agenzia delle Entrate (esclusivamente in via telematica ed entro 90 giorni dal termine del periodo d’imposta nel quale i lavori hanno avuto inizio). Tale comunicazione ha lo scopo di rendere noto all’Amministrazione Finanziaria l’ammontare delle spese sostenute in ogni periodo d’imposta, per consentire il monitoraggio dell’onere a carico dell’erario.

Nel caso in cui i lavori siano iniziati e conclusi nel medesimo periodo d’imposta o se nel periodo d’imposta cui la comunicazione si riferisce non sono state sostenute spese o se le spese sono state sostenute nel periodo d’imposta di conclusione dei lavori, la comunicazione non deve essere inviata.

Con l’approvazione del decreto legislativo sulle semplificazioni fiscali, già a partire dalla comunicazione in scadenza per il prossimo anno, non è più previsto l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate le spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici ed ammesse alla detrazione Irpef del 65%, relativamente ai lavori che proseguono per più periodi d’imposta.

Antonino Salvaggio – Centro Studi CGN

Semplificazioni per i contribuenti: ecco le novità nel decreto
Semplificazioni per i contribuenti: ecco le novità nel decreto