Saldo Imu e Tasi 2016: esenzioni, scadenza e aliquote

Scadrà il prossimo 16 dicembre il termine per il pagamento del saldo IMU e TASI

Con l’inizio di dicembre si avvicina l’appuntamento con il termine del pagamento per il saldo Imu e Tasi, dovuta da tutti coloro che sono possessori di immobili.
Il giorno ultimo per pagare è fissato al 16 dicembre 2016. Il saldo è calcolato sulla base delle aliquote pubblicate entro il 28 ottobre, ed eventuali delibere successive non andranno prese in considerazione.

Chi deve pagare
Sia per Tasi che per Imu vige il presupposto del possesso dell’immobile a qualunque titolo: proprietari ma anche coloro che detengono usufrutto, uso, abitazione (anche chi è in affitto, quindi) oltre ai coniugi assegnatari delle case coniugali.
Solo per quanto riguarda la Tasi, possono essere tenuti al pagamento anche coloro che detengono un qualunque immobile in locazione o comodato. L’obbligo o meno di pagamento in tal caso dipende da quanto deciso in sede di delibera comunale dal comune in cui si trovano i beni immobili.
Nel caso di immobili in affitto il proprietario continuerà a pagare l’80% dell’importo Tasi dovuto e l’Imu.
Qualora invece l’immobile risultasse concesso in comodo d’uso gratuito a parenti di primo grado, sono previste riduzioni nella misura del 50% sul totale imponibile, a patto però che il contratto sia regolarmente registrato, che la categoria catastale non rientri tra quelle considerate di lusso e che il proprietario possieda al massimo due immobili.

Chi non deve pagare
Sono esclusi dal pagamento della Tasi e dell’Imu tutte le prime case, ovvero l’immobile abitativo utilizzato quale abitazione principale dal possessore e classificato catastalmente come abitazione non di lusso (non iscritto in catasto con i codici A1, A8, A9). È necessario che in tale immobile si abbiano la residenza e la dimora abituale al fine di ritenere soddisfatto il presupposto per non pagare le imposte in oggetto.
Sono esenti da imposta i soli terreni agricoli collocati nei comuni “montani” e nelle “isole minori” e i terreni di proprietà e condotti da Coltivatori Diretti e Imprenditori Agricoli Professionali purché iscritti all’apposita previdenza (comprese le aree edificabili).

Quando si paga
Il termine di scadenza è fissato, come ogni anno, al 16 dicembre 2016 e potrà essere effettuato compilando il modello F24. Se si dispone di tutti i dati catastali dell’immobile, è possibile effettuare il calcolo direttamente online, altrimenti è consigliabile rivolgersi a un consulente abilitato con l’Agenzia delle Entrate. Il modello andrà presentato anche nel caso in cui il dovuto sia pari a zero.

Quanto si paga
Le imposte si determinano in base alle aliquote decise nelle delibere comunali del Comune in cui è ubicato l’immobile. A tal proposito si consiglia, per chi non ha pagato l’intera imposta alla scadenza di giugno, di consultare le delibere comunali per vedere se sono cambiate rispetto al mese di giugno poichè ogni Comune ha la possibilità di variarle entro il 28 ottobre 2016. Se il Comune entro tale data non comunica variazioni, il saldo dovrà essere pagato in base alle aliquote dell’anno precedente.

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