Rottamate le cartelle Equitalia anche per multe e IVA. Ecco come funzionerà

Timori per le valutazioni di Bruxelles su misure una tantum

Come tutti ben sanno, la manovra economica porterà con sé la chiusura dell’agenzia di riscossione Equitalia e l’asserita rottamazione delle cartelle, anche quelle concernenti multe e IVA non versata. Questo provvedimento ha creato un vero e proprio vespaio, alimentando allarmi di una potenziale bocciatura da parte dell’UE, che già sta valutando con molta preoccupazione la nuova finanziaria per l’eccessivo peso delle misure una tantum.

In realtà, la rottamazione non riguarda l’importo della multa e l’IVA non pagata, bensì le sanzioni e gli interessi di mora, due voci che già oggi non vengono inserite nei bilanci dei Comuni e, quindi, non dovrebbero creare problemi con Bruxelles.

Il Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, affrontando l’argomento in modo critico, ha smentito che vi possa essere un allentamento delle misure per la lotta all’evasione fiscale (Ndr Padoan si riferiva anche al tema della voluntary disclosure), chiarendo che nella Legge di bilancio “non vi sarà alcun condono”.

Non tutti la pensano allo stesso modo. Fra gli scettici c’è il Presidente dell’INPS, Tito Boeri, che ha affermato: “Temo molto che possa avere un effetto negativo sulla compliance. Noi abbiamo fatto una battaglia senza quartiere all’evasione contributiva. Una battaglia durissima tutta in nome della deterrenza”. Il numero uno dell’Istituto di previdenza ha poi parlato di “pericoloso segnale di lassismo” nella lotta all’evasione fiscale, che oggi divora 109 miliardi di euro all’anno.

Multe e IVA cosa cambia?

Un decreto legge collegato alla manovra comporterà la chiusura di Equitalia e l’incorporazione degli uffici di riscossione nell’Agenzia delle Entrate. Una decisione che – ha spiegato Renzi – risponde all’esigenza di cambiare il rapporto fra fisco e cittadino, per coinvolgerlo prima e non dare una “stangata” in seguito. “Noi (Ndr la lotta all’evasione) la facciamo senza il modello punitivo del passato, che puntava su un sistema vessatorio”, ha detto il Premier nel presentare l’iniziativa.

La rottamazione riguarderà cartelle di Equitalia per un valore di circa 100 miliardi di euro: 35 miliardi di cartelle già in rateizzazione relative agli anni precedenti, 51 miliardi di cartelle in emissione relative al 2015 e le cartelle relative al 2016.

Come chiarito, non viene cancellata la multa o abolito il pagamento dell’IVA, che andranno pagate nella loro interezza oltre agli interessi legali. Un punto non chiaro è se sarà cancellato anche l’aggio dovuto sino ad oggi a Equitalia, ma il tasso dovrebbe comunque essere dimezzato dal 6% al 3%.

Ad essere condonati saranno piuttosto sanzioni ed interessi di mora, che attualmente erano elevatissimi, quasi tassi usurai. Infatti, si stima uno “sconto” fra il 50% ed il 66% delle cartelle, che con le vecchie sanzioni più gli interessi potevano addirittura triplicare rispetto all’importo originario dovuto.

Quanto ai dettagli, sembra che la rottamazione possa riguardare tutti i tipi di credito vantati dallo Stato e dagli Enti locali: vecchie pendenze fiscali, IVA, multe in genere, infrazioni al codice della strada, oneri previdenziali dovuti all’INPS e così via. L’attivazione non sarà automatica, ma dovrà essere avviata su richiesta del contribuente.

Qualche perplessità ha destato l’ìipotesi di sospendere sin da ora tutti i pagamenti (anche le rateizzazioni in corso), sino al varo del decreto in questione, dato che non è chiaro se vi saranno clausole per chi ha diritto alla reateizzazione e potrebbe verificarsi il caso di chi ha sospeso il pagamento per poi scoprire di non essere nelle condizioni di beneficiare della rottamazione.

Rottamate le cartelle Equitalia anche per multe e IVA. Ecco come funzionerà
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