Rimborsi Iva: gli emendamenti per renderli più veloci

Ecco le richieste per rendere i rimborsi Iva dello split payment più veloci: arriva la carica dei 3000 emendamenti alla "manovrina".

Dopo le proteste sulla lentezza dei rimborsi Iva per gli split payment da parte di fornitori e associazioni di categoria, arrivano in Parlamento 3000 emendamenti alla manovrina, alias DL 50/2017, per rendere le procedure più veloci. Il voto sulle modifiche di legge è atteso per il 18 maggio. Manca poco, dunque, per scremare le richieste da un numero di 3000 a 700 note. I punti salienti su cui prendere una decisione? Ruotano intorno alle procedure di rimborso dell’imposta di valore aggiunto, con possibile cancellazione di passaggi burocratici che rallentano di molto il sistema.

Perché si parla di rimborsi Iva e di rallentamenti nell’incasso dell’importo fatturato? Occorre fare un passo indietro, di almeno tre anni. Con la Legge di Stabilità 2014, il governo Renzi ha emanato una nuova regolamentazione riguardo la gestione dell’Iva posta su prodotti o servizi, che prevedeva il cosiddetto split payment. Il “pagamento diviso” si attua con una sorta di scorporamento dell’importo che le pubbliche amministrazioni dovevano versare ai fornitori. In pratica: chi forniva un servizio metteva in fattura il prezzo comprensivo di Iva, ma le PA destinatarie avrebbero versato al mittente solamente l’imponibile privo di imposta e il restante importo dell’Iva direttamente nelle casse dello Stato. Il fornitore, però, non solo rischiava di non vedere un centesimo della fattura emessa, vista la lentezza pachidermica dei pagamenti delle PA, ma non ne incassava nemmeno tutto l’importo, dovendo chiedere il rimborso Iva allo Stato in un secondo momento. Con questo provvedimento, il governo Renzi cercava di mettere un freno all’evasione fiscale assicurando allo Stato il versamento “immediato e sicuro” dell’Iva sui servizi.

Con la manovrina del 2017, il governo Gentiloni ha aggiunto un nuovo punto: l’estensione dello split payment ai liberi professionisti. Ecco il motivo dei 3000 emendamenti per il DL 50/2017 tra cui le associazioni di categoria hanno richiesto, in primis, un percorso più breve per il rimborso Iva. La proposta è quella di “saltare” un passaggio burocratico, ovvero quello tra presentazione di istanza di rimborso e liquidazione delle somme. Questo percorso più veloce, dunque, permetterebbe ai fornitori di abbreviare di circa un mese l’attesa per ricevere il rimborso Iva. E non è una cosa da poco. Subito dopo questo punto fondamentale, invece, la richiesta più gettonata riguarda la cancellazione totale dell’estensione dello split payment per chi esercita la libera professione. Tra pochi giorni vedremo se fornitori e professionisti resteranno delusi o soddisfatti.

Rimborsi Iva: gli emendamenti per renderli più veloci
Rimborsi Iva: gli emendamenti per renderli più veloci