Rateizzazioni, in un mese a Equitalia 850 richieste al giorno per 730 milioni di euro

Oltre 24 mila richieste, Lazio Lombardia e Campania le regioni con i maggiori importi

(Teleborsa) – Una media di oltre 850 richieste al giorno. E’ questo il ruolino di marcia, in appena quattro settimane, delle istanze di riammissione dei contribuenti presentato a Equitalia per i piani di rateizzazione nella nuova finestra aperta dal 20 agosto al 20 settembre. Complessivamente, le domande sono state oltre 24.300 per un ammontare di 730 milioni di euro. Oggi le norme prevedono la possibilità per tutti i contribuenti decaduti di essere riammessi presentando entro il 20 ottobre una nuova istanza, senza dover pagare nell’immediato le rate scadute del precedente piano di dilazione.

Nell’arco temporale della nuova finestra, è il Lazio la regione con importo di rateizzazione più elevato, per oltre 125 milioni di euro. Sul podio per cifre ammesse la Lombardia, con 110 milioni, e Campania, con 77,5 milioni. In top five anche la Puglia con 59,5 milioni e la Toscana con 52. Complessivamente, queste sole cinque regioni valgono il 60% del valore totale delle istanze di rateizzazione. Nel 2014 e nel 2015 le tre finestre di riammissione hanno portato nuovi piani di rateizzazioni per un ammontare di 2,2 miliardi di euro.

Legge alla mano, la riammissione 2016 è consentita solamente se la rateizzazione è “decaduta entro il 30 giugno 2016”, ma Equitalia sottolinea come non siano comunque rateizzabili “le somme per cui ricorrono i motivi ostativi previsti dalle norme in tema di crediti vantati dal debitore nei confronti di una pubblica amministrazione e da questi segnalati all’agente della riscossione”. Inoltre può essere concesso un nuovo piano “con un numero massimo di 72 rate nel caso in cui si chieda la riammissione di un precedente rateo di tipo ordinario” e può essere concesso “con lo stesso numero di rate della rateizzazione per la quale si chiede la riammissione nel caso di piano di tipo straordinario, ovvero 120 mesi“. “Tutti i piani a fronte del mancato pagamento di 2 rate anche non consecutive”, invece, decadono.

La legge 160/2016 prevede che la riammissione alla rateizzazione possa avvenire anche oltre la scadenza del 20 ottobre 2016 regolarizzando in un’unica soluzione le rate del precedente piano scadute alla data della nuova istanza presentata o presentando una nuova richiesta completa di documentazione che attesti lo stato di temporanea difficoltà economica. Ovviamente il nuovo piano può essere concesso per un numero massimo di rate non superiore a quello residuo del piano per cui si chiede la riammissione, mentre decadono se non si pagano 5 rate, anche non consecutive.

Il modulo per chiedere la riammissione al beneficio della rateizzazione è disponibile sia allo sportello sia sul Portale Equitalia. Inoltre con la Legge viene aumentata da 50mila a 60mila euro la soglia di importo del debito per poter richiedere la rateizzazione presentando una domanda semplice (anche online), senza aggiungere alcuna documentazione e dichiarando la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica. In questo caso, si accede automaticamente al piano ordinario che consente di pagare il debito fino a un massimo di 72 rate (6 anni). Concorre a determinare la soglia di 60 mila euro, oltre all’importo per cui si richiede la rateizzazione, anche il debito residuo di piani di dilazione già in corso. Si può scegliere tra rate costanti o rate crescenti.

Rateizzazioni, in un mese a Equitalia 850 richieste al giorno per 730 milioni di euro
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