Pensione: cosa succede se non si lavora per un periodo?

Nel calcolo dei requisiti per andare in pensione vengono conteggiati anche i "contributi figurativi", corrisposti quando non si lavora per un determinato periodo di tempo

Cosa succede al calcolo della pensione se non si lavora per un determinato periodo di tempo? L’Inps mette a disposizione i cosiddetti “contributi figurativi“, quelli che non ha versato né il lavoratore né il datore di lavoro, ma che vengono comunque riconosciuti dall’Istituto nazionale di previdenza sociale.

Al giorno d’oggi capita spesso di perdere il lavoro: oltre alla preoccupazione di cercare un nuovo impiego, sopraggiunge anche un certo timore riguardo il conteggio degli anni utili per il raggiungimento della pensione. Un obiettivo che, per i Millennials in particolare, sembra quasi irraggiungibile. Lo Stato, però, ha previsto delle particolari modalità per agevolare alcune situazioni dei contribuenti che, per un determinato periodo di tempo, si sono trovati senza un’occupazione. Ovviamente, questa casistica è ben delimitata e regolamentata. Vediamo quali sono i casi in cui è possibile usufruire dei contributi figurativi.

Tra i periodo “scoperti” dal versamento dei contributi, troviamo il servizio militare obbligatorio o volontario svolto per le Forze armate italiane. In caso di servizio volontario non armato, ovvero il classico servizio civile, la contribuzione figurativa è prevista solo per chi ne ha fatto richiesta entro il 31 dicembre del 2005. Tra i motivi per cui il lavoro è venuto meno o è stato rallentato, c’è sicuramente uno dei temi più discussi per via delle difficoltà che circondano questo aspetto della vita lavorativa: la maternità. L’Inps riconosce i contributi figurativi a fini pensionistici alle donne in congedo per maternità al di fuori di un contratto di lavoro. Unica condizione? Che siano stati versati almeno 5 anni di tasse a scopo previdenziale. Non solo le mamme, ma anche i papà possono far valere i loro diritti di genitori: l’agevolazione in questione verrà applicata anche al periodo di congedo parentale sia del padre che della madre del bambino. Parte del conteggio saranno anche i giorni di stop lavorativo per malattia dei bimbi fino agli otto anni e per propri problemi di salute dai sette giorni di assenza dal lavoro in su. E in caso di incarichi politici? Anche in questo caso, verrà riconosciuto il periodo di aspettativa dal lavoro principale del contribuente. Infine, d’ufficio, l’Inps aggiungerà al monte contributivo per la pensione anche il periodo di non lavoro a causa di disoccupazione, mobilità, cassa integrazione e contratto di solidarietà.

Pensione: cosa succede se non si lavora per un periodo?
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