Padoan ci ripensa: l’Iva non si tocca, niente aumenti nel 2018

Il ministro dell’Economia interviene nell’audizione in Senato sul Documento di Economia e Finanza

Dietrofront di Padoan sull’aumento dell’Iva nel 2018: “L’intendimento del governo nell’impostazione della prossima legge di bilancio prevede di escludere l’aumento dell’Iva“, ha spiegato il ministro del Tesoro in audizione nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato.

Il governo non intende dunque aumentare l’Iva nel 2018: il rialzo sarà sostituito “con altre misure, sul lato delle spese e sul lato delle entrate” per disinnescare le clausole di salvaguardia (15 miliardi solo nel 2017) ma il ministro non è in grado di dire con quali misure “perché ancora non se ne è parlato”. Sarà “un dibattito aperto”, assicura, confermando la volontà di continuare sulla strada della riduzione delle tasse “in continuità con il governo Renzi” purché “i tagli siano credibili” e senza rallentare il percorso di consolidamento dei conti pubblici, “scelta che sarebbe rovinosa per il Paese”.

Padoan si è detto “non soddisfatto” del livello di crescita che dovrebbe essere raggiunto, nel 2017, che comunque sarà il quarto anno consecutivo di Pil con il segno positivo. Anche il tasso di disoccupazione secondo il ministro “è inaccetabilmente elevato, specialmente tra i giovani”. Quanto alle tasse è “confermata la volontà del governo di proseguire nel percorso di progressiva riduzione della pressione fiscale”

In aiuto di Padoan sull’Iva è arrivata anche la Banca d’Italia. Misure alternative finalizzate al contrasto all’evasione e alla razionalizzazione delle spese “sono obiettivi condivisibili e strategici. Ma la possibilità di reperire in questo modo risorse tanto ingenti e in così breve tempo non è sicura” ha detto sempre in Senato il vice direttore di Bankitalia, Luigi Federico Signorini. “Una riconsiderazione dell’ampio ventaglio delle aliquote Iva non dovrebbe a questo stadio essere esclusa” ha aggiunto, “così come è opportuno valutare la possibilità di contenere le tax expenditures”». Il Fmi da parte sua, continua a sollecitare lo spostamento delle tasse sugli immobili.

Padoan, intanto, ha annunciato per oggi la presentazione del decreto con la correzione dei conti del 2017, i nuovi fondi per il sisma e le prime misure di rilancio dell’economia.

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