Padoan al G7: “La web tax prende corpo”

Buone notizie da parte del ministro Padoan dal G7 di Bari: la web tax, che prevede la regolamentazione della tassazione sui giganti digitali, sta finalmente prendendo forma

Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia e della Finanza, parla della web tax direttamente dal G7 di Bari. Al vertice sono presenti, oltre al Paese di casa, Francia, Regno Unito, Canada, Germania e Stati Uniti d’America. Ed è proprio dal ministro del Tesoro americano, Steven Mnuchin, che arriva il primo supporto internazionale alla tematica della tassazione digitale, argomento che l’Italia vuole promuovere con successo agli altri Grandi del mondo.

“La web tax” afferma Padoan “è una proposta che sta prendendo corpo. Ci sono diverse proposte nazionali ma il G7 serve proprio a trovare la convergenza. Su questo lavoreremo”. Il nostro ministro dell’Economia appare piuttosto positivo nell’intento italiano di dare, finalmente, una legislazione fiscale adeguata riguardo la gestione delle tasse in Rete. Colossi come Apple o Google fanno la parte del leone sul web e, vista la direzione digitale del mondo contemporaneo, si rende sempre più necessaria una manovra precisa, affinché le multinazionali non azzerino del tutto la concorrenza del libero mercato.

La proposta di legge presentata già nel 2013 da Francesco Boccia, politico ed economista italiano, era stata pensata proprio per impedire che le grandi aziende straniere, spesso con sede legale in stati con regime fiscale molto agevolato, non pagassero le tasse nei Paesi in cui vendono i loro prodotti. Un altro degli esempi tipico di questa casistica è Amazon, che ha posto i suoi uffici centrali in Lussemburgo assicurandosi, così, un trattamento da paradiso fiscale. Gli utenti dello shop on line possono acquistare prodotti a prezzi stracciati, è vero, ma a discapito di altri portali.

Nonostante i diretti interessati contro cui si scaglia questa legge siano spesso di nazionalità americana, Mnuchin si è trovato d’accordo con Padoan, in un incontro bilaterale precedente al G7. Con l’appoggio degli Stati Uniti e il dialogo costruttivo con gli altri Paesi, è probabile che sia davvero la volta buona per dare un volto preciso alla web tax. Presto conosceremo gli esiti del vertice di Bari, ma da alcune fonti pugliesi pare che il governo Gentiloni abbia davvero fatto breccia e convinto le altre sei potenze economiche. L’intento principale di Padoan, in ogni caso, rimane sempre quello della crescita dell’Italia: “Senza inclusione sociale, la crescita non si sostiene”. Questo tema, precisa il ministro, è uno dei punti principali sull’agenda di G7 e G20.

Padoan al G7: “La web tax prende corpo”
Padoan al G7: “La web tax prende corpo”