Modello 770/2016 e ravvedimento operoso: come comportarsi

In caso di omessi o insufficienti versamenti delle ritenute da parte del sostituto d’imposta

Fisco 7Attraverso il modello 770/2016 i sostituti d’imposta comunicano i compensi erogati a terzi nel periodo d’imposta 2015. Come comportarsi in caso di omessi o insufficienti versamenti delle ritenute da parte del sostituto d’imposta? È possibile usufruire del ravvedimento operoso?

Le sanzioni relative alle violazioni commesse dai sostituti d’imposta possono essere oggetto di ravvedimento operoso, alle condizioni ed entro i limiti di seguito dettagliati:

  • nei primi 14 giorni dalla violazione con la sanzione che va dallo 0,1% all’1,4%;
  • dal 15°giorno al 30°giorno dalla scadenza del termine di versamento con la sanzione ridotta pari all’1,5%;
  • dal 31° giorno al 90° giorno dalla violazione con la sanzione dell’1,67%;
  • dal 91° giorno al termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione con la sanzione del 3,75%;
  • entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello in cui è stata commessa la violazione con la sanzione del 4,29%;
  • oltre il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello in cui è stata commessa la violazione con la sanzione del 5%.

Per regolarizzare la violazione tramite il ravvedimento operoso, il contribuente dovrà versare la maggiore imposta, gli interessi di mora e la sanzione ridotta tramite il modello F24:

  • per le maggiori ritenute andranno utilizzati i codici propri del tributo (1001, 1038, 1040, ecc.);
  • per la sanzione ridotta andrà utilizzato il codice tributo 8906 “sanzione pecuniaria sostituti d’imposta” oppure codice tributo 8911 se la violazione si riferisce alla presentazione della dichiarazione.

Va ricordato che è possibile utilizzare il ravvedimento operoso non soltanto per i mancati o insufficienti versamenti delle ritenute, ma anche per le altre violazioni degli adempimenti a carico del sostituto d’imposta come gli errori nella compilazione dei modelli dichiarativi, la mancata presentazione della dichiarazione entro i termini e nelle operazioni di conguaglio del modello 730.

Giovanni Fanni – Centro Studi CGN

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