IRPEF: a luglio addebito o rimborso nel conguaglio 730?

Sostituto d’imposta: quali sono le normative, chi è, quali sono i suoi obblighi e come funziona il rimborso IRPEF

Dopo aver concluso tutte le operazioni relative alla dichiarazione dei redditi, a partire dal mese di luglio, sarà necessario pensare alle modalità del conguaglio del 730 in busta paga relativo alle imposte sui redditi 2016. Per quanto riguarda i pensionati e considerando i risultati contabili evidenziati nel modello 730, il sostituto d’imposta effettuerà il conguaglio 730 in busta paga o nel cedolino pensione, ad agosto o settembre.

Sostituto d’imposta: chi è?

Il sostituto d’imposta è il soggetto obbligato per legge a sostituire in tutto o in parte (sostituto a titolo d’imposta nel primo caso e sostituto a titolo di acconto nel secondo) il contribuente nei rapporti relativi all’amministrazione finanziaria dello stato. Il sostituto d’imposta è individuato dalla legge come quel soggetto che è tenuto a corrispondere ad un altro soggetto le somme che vanno a costituire il presupposto dell’imposta.

Ne fanno parte:

  • I datori di lavoro;
  • Il committente del lavoratore autonomo;
  • L’Istituto previdenziale erogante la pensione.

A titolo di acconto può essere la ritenuta nel quale caso si applica sulle somme che concorrono alla formazione di redditi che sono soggetti alla tassazione ordinaria. Anticipazione d’imposta per la quale il lavoratore sottrarrà dal debito la somma già trattenuta dal sostituto al momento della dichiarazione. A titolo di imposta che prevede la sua applicazione sulle somme sottratte alla tassazione ordinaria tipicamente soggette all’imposta sostitutiva. L’entità dell’imposta va a coincidere con l’ammontare trattenuto dal sostituto che non dovrà più nulla all’Amministrazione dello Stato.

Quali sono gli obblighi del sostituto d’imposta?

  • Ritenuta;
  • Entro le scadenze fissate dalla legge il versamento diretto;
  • Rivalsa nei confronti del sostituito sul quale gravano effettivamente le imposte;
  • Dichiarazione.

Il sostituto d’imposta in definitiva trattiene, a titolo di acconto e all’origine, le imposte dovute sulla retribuzione, su compensi o su altri redditi erogati per versarle allo Stato mensilmente. Il lavoratore o sostituto non è debitore verso l’Amministrazione finanziaria in quanto non è lui che deve versare le imposte, anche se gli effetti economici dell’imposizione fiscale ricadranno su di lui dato che è un percettore di reddito. E’ dunque il sostituto d’imposta che si occupa del conguaglio 730 in busta paga, quindi dell’addebito o del rimborso IRPEF a luglio o relativamente all’INPS agosto o settembre.

Credito o debito per il lavoratore? Conguaglio 730 in busta paga

Prendiamo come esempio chi ha dovuto sostenere spese mediche o relative ad un mutuo prima casa durante lo scorso anno di imposta (rimborso IRPEF o credito), oppure chi ha usufruito del bonus Renzi nel 2016 senza averne diritto (addebito IRPEF o debito).

Nel caso di credito, il rimborso si configura nella riduzione del totale complessivo di ritenute IRPEF e/o di addizionale comunale e regionale all’IRPEF sugli emolumenti di competenza del mese di luglio erogati alla totalità dei dipendenti, comprese anche le somme derivanti da altri eventuali conguagli a debito.

Questo meccanismo può portare ad una incapienza delle ritenute sulla totalità del credito da rimborsare. Nei mesi successivi saranno riportati gli importi residui, fino al termine massimo di paga di dicembre.

Se invece il risultato contabile è relativo ad un debito del contribuente, quanto dovuto viene trattenuto a partire dal mese di competenza di luglio. Anche in questo caso, se non c’è capienza per la trattenuta complessiva, la parte residua verrà trattenuta dalla retribuzione dei mesi successivi, fino a novembre. Essendo un debito, in caso di differimento di pagamento, verrà applicato un interesse equivalente a 0,40% al mese, sempre trattenuto dalla retribuzione. Il sostituto ha l’onere di versarlo in aggiunta alla totalità delle somme. Un’altra possibilità che si prospetta ai contribuenti che si trovano in una situazione di debito, è quella di optare per una rateizzazione in più mesi. Il sostituto d’imposta in questa evenienza calcola l’importo delle singole rate che vengono maggiorate mensilmente dai relativi interessi dello 0,33% che tratterrà gli importi dovuto dai compensi di competenza a partire dal mese di luglio.

Se il conguaglio non può avvenire nel mese di luglio, il sostituto deve distribuire il debito secondo un numero di rate compatibile alla scelta effettuata dal contribuente, tenendo in considerazione che non può protrarsi oltre il mese di novembre.

Rimborso IRPEF: oltre i 4000 euro

Nel caso in cui il rimborso IRPEF sia superiore ai 4000 euro in congiunzione alla presenza di elementi di incoerenza emanati con specifico decreto dall’Agenzia delle Entrate, è previsto un blocco. Il blocco del rimborso è volto a consentire all’Agenzia delle Entrate ulteriori controlli.

Nel caso in cui il modello 730 precompilato fosse stato accettato dal contribuente senza apporvi modifiche i controlli di cui sopra non scattano in quanto i dati presenti vengono direttamente dalla Agenzia delle Entrate. I tempi di rimborso vengono dilatati in caso di controlli aggiuntivi, in questo caso, per ottenere subito il rimborso, è possibile scegliere la modalità di compensazione al posto di quella del rimborso.

Per ottenere subito il rimborso, il contribuente, deve compilare il quadro “I” del modello 730 dove sceglie di indicare la volontà di compensare il credito risultante dal modello 730 con altri tributi quali IMU o TASI. Il controllo quindi non viene applicato se il totale scende al di sotto della soglia di controllo e il rimborso può essere gestito come negli altri casi dal sostituto d’imposta.

Rimborso IRPEF: come effettuarlo senza sostituto d’imposta

Può anche presentarsi una situazione in cui il contribuente sia sprovvisto di un sostituto d’imposta, sono d’esempio coloro che al momento del conguaglio sono senza lavoro, oppure di colf o badanti il cui datore di lavoro non svolge la funzione di sostituto d’imposta. Il rimborso in questi casi particolari arriverà entro dicembre e direttamente dal Fisco.

Le possibilità di rimborso IRPEF previste in questo caso sono:

  • Accredito diretto sul conto corrente bancario o postale del contribuente;
  • Bonifico domiciliato presso le poste italiane;
  • Emissione di vaglia cambiario della Banca d’Italia se il rimborso IRPEF è inferiore a 2.999 euro.
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