Fisco meno severo nel prossimo triennio: ecco come

Il contenuto dell’Atto di indirizzo triennale pubblicato dal Mef

Nel triennio 2017-2019 il governo punta ad una trasformazione del Fisco, che come ha spesso sostenuto il premier Matteo Renzi deve tornare ad essere percepito come ‘vicino’ o comunque non nemico o investigatore. Le linee guida le ha spiegate l’Atto di indirizzo triennale pubblicato lo scorso 19 novembre dal ministro Padoan.

“Particolare attenzione dovrà essere prestata alla predisposizione ed attuazione di una strategia di gestione della compliance per migliorare i risultati ottenuti in termini di gettito – si legge nel passaggio focale del documento -, attraverso un aumento dell’adempimento spontaneo e la riduzione dell’invasività dei controlli nei confronti di soggetti considerati a basso rischio. A tale scopo, si rafforzerà il rapporto fiduciario con i contribuenti complaint, puntando sulla facilitazione degli adempimenti tributari e la crescente qualificazione dei servizi erogati, anche con la finalità di favorire una maggiore competitività delle imprese italiane, nonché l’attrattività degli investimenti in Italia per le imprese estere che intendono operare nel territorio nazionale”.

LINEE GUIDA – Per le imprese e i lavoratori autonomi saranno elaborati nuovi indici di affidabilità fiscale finalizzati a favorire una maggiore compliance dichiarativa delle piccole e medie imprese e dei professionisti, in sostituzione degli attuali studi di settore. L’introduzione dei nuovi indici dovrà favorire il rapporto con i contribuenti interessati anche mediante l’individuazione di soluzioni per minimizzare gli oneri dichiarativi e l’utilizzo delle informazioni presenti nelle banche dati a disposizione dell’amministrazione finanziaria, utilizzando nel tempo i risultati delle verifiche per migliorare ed attualizzare i suddetti indici di compliance.
Proseguiranno le attività per mettere a disposizione dei contribuenti i servizi per la generazione, la trasmissione, ricezione e conservazione delle fatture elettroniche anche tra privati, la trasmissione telematica delle operazioni IVA e il controllo delle cessioni di beni effettuate attraverso distributori automatici. Obiettivo centrale per l’agenzia delle Entrate è il potenziamento dei servizi telematici, con la diffusione della dichiarazione precompilata, l’accelerazione dei rimborsi fiscali a cittadini e imprese, e ancora il rafforzamento del ravvedimento operoso.

La sintesi dell’Atto del Mef è dunque la seguente: meno controlli fiscali sul contribuente medio e più compliance, stop agli studi di settore e accelerazione della fattura elettronica come mezzo per contrastare l’evasione fiscale; maggior peso agli strumenti di conciliazione preventiva del contenzioso fiscale per evitare cause inutili e costose per entrambe le parti.

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