Fisco, in arrivo 156 mila lettere ai contribuenti più distratti

Sono avvisi per irregolarità e dimenticanze su affitti, modello 730 e redditi. Come mettersi in regola con sanzioni minime

L’Agenzia delle Entrate sta inviando, in questi giorni, 156 mila lettere a chi ha dimenticato di inviare entro i termini la dichiarazione dei redditi, 730 precompilato o modello Unico.

Chi riceve la lettera viene messo in condizione di verificare se deve presentare o meno il modello, senza rischiare accertamenti.

“Questo tipo di comunicazioni sprint- sottolinea l’Agenzia – consente fin da subito ai contribuenti di correggere la rotta evitando d’incagliarsi in controlli futuri. Il vantaggio dell’invito è duplice: oggi è possibile individuare in largo anticipo le anomalie oggetto degli avvisi, innalzando così il livello della tax compliance e l’efficienza dei controlli da parte delle Entrate; allo stesso tempo, ricevendo l’invito preventivo in anticipo, il cittadino può verificare la propria posizione ed eventualmente porvi rimedio da solo, in piena autonomia, tramite l’istituto del ravvedimento operoso e senza imbattersi in successivi controlli”.

COSA FARE –  Chi decide di presentare Unico ha tre mesi di tempo, fino al 29 dicembre prossimo (cioè entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria per l’invio di Unico, pagando la sanzione minima di 25 euro dovuta per la dichiarazione presentata in ritardo, più le sanzioni dovute sugli importi non pagati. Non è detto peraltro che ci siano imposte da pagare, dato che dalla dichiarazione potrebbe anche scaturire un credito d’imposta per detrazioni alle quali si ha diritto, detrazioni non utilizzate proprio in mancanza della dichiarazione. In ogni caso superata la scadenza di fine anno la dichiarazione si considera omessa, l’accertamento viene avviato e le sanzioni sono dovute anche da chi eventualmente risultava a credito. Chi ha dubbi può contattare l’Agenzia rivolgendosi al call center o all’ufficio territoriale di riferimento indicato nella stessa lettera.

CANONI DI LOCAZIONE NON DICHIARATI – L’altra tranche di 60mila lettere riguarda chi ha dimenticato di dichiarare i redditi da locazione incassati nel 2012. Le lettere in questo caso contengono tutte le informazioni utili per rimediare agli errori commessi nella dichiarazione del 2013. Chi riconosce l’errore può correggerlo presentando una dichiarazione integrativa e versando le imposte non pagate, i relativi interessi e le sanzioni ridotte ad un sesto di quelle altrimenti dovute.

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