Fisco, il mix di tagli avrà effetti positivi sulle imprese

(Teleborsa) – I recenti provvedimenti in materia di fisco determineranno uno sconto di imposta del 10,1%. A dirlo è l’Istat in uno studio sull’influenza congiunta della riduzione dell’Irap dal 27,5% al 24%, della proroga del maxi-ammortamento per i nuovi beni strumentali e del depotenziamento dell’Aiuto alla Crescita (ACE), tutte in vigore da quest’anno.

Secondo la simulazione la riduzione dell’aliquota Ires determinerà un taglio del 12,7% dell’imposta, che avrà effetti sul 63,7% delle società di capitali. Inoltre la proroga del maxi-ammortamento comporterà uno sconto medio dell’1,6%, ma saranno di meno le imprese interessate (24%).

Invece il depotenziamento dell’Ace risulterà in un aggravio di imposta del 4,2%, ed il 38% delle società risulterà svantaggiato dalle modifiche alla normativa, mentre il ricorso al capitale sarà più oneroso rispetto al capitale di terzi. L’Istat precisa però che il cuneo fiscale si manterrà negativo per tutte le forme di finanziamento.

La proroga del maxi-ammortamento e il depotenziamento dell’Ace produrranno congiuntamente un aumento medio del prelievo Ires del 2,6%, via via inferiore (fino ad annullarsi) all’aumentare della dimensione dell’impresa. Per tutte queste misure saranno interessate il 55% delle società di capitali attive in Italia.

Fisco, il mix di tagli avrà effetti positivi sulle imprese
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