Fisco: addio Unico, arriva il nuovo modello “Redditi”

La dichiarazione prende il posto del vecchio Modello Unico: non conterrà più al suo interno la dichiarazione IVA

Con la carica delle dichiarazioni fiscali che i contribuenti e le società dovranno utilizzare quest’anno per dichiarare redditi e calcolare le imposte dovute, arriva una novità fondamentale: dopo molti anni va in pensione il modello ”Unico” e i nuovi moduli si chiameranno semplicemente “Redditi”, anche perchè la dichiarazione Iva non può più essere presentata in forma unificata insieme alla dichiarazione dei redditi.

L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili le versioni definitive dei modelli 2017 delle diverse tipologie: da quelle per i redditi delle persone fisiche (Unico Pf) a quella per le società di capitali (Unico Sc).
Tra le novità, premi di risultato, school bonus, rinnovo detrazioni per ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica, patent box.

  • Premi di risultato: l’agevolazione, reintrodotta dalla Legge di Stabilità dell’anno scorso, inserita anche nel 730, prevede la tassazione al 10% per i premi di produttività ai dipendenti che guadagnano un massimo di 50mila euro l’anno. Il premio può arrivare a 2mila euro, che diventano 2mila 500 nelle imprese che prevedono il coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro. E’ anche possibile scegliere di percepire i premi sottoforma di benefit aziendali, nel qual caso esentasse. La Legge di Bilancio 2017 ha praticamente raddoppiata il premio di produttività agevolabile, ma a partire dall’anno in corso (che verrà dichiarato nel 2018).
  • Lavoratori rimpatriati: è una misura che favorisce il rientro dei cervelli, consentendo a chi torna a lavorare in Italia, ed è in possesso di determinati requisiti (fra gli altri, bisogna restare per almeno due anni), di calcolare come imponibile solo il 70% del reddito prodotto.
  • School bonus: credito d’imposta del 65% sulle erogazioni liberali in favore di istituti scolastici.
  • Leasing prima casa: detrazione al 19% sui canoni di leasing 2016 per l’acquisto di immobili da adibire a prima casa. L’agevolazione è riservata a contribuenti con reddito fino a 55mila euro, l’agevolazione si applica a un canone massimo di 8mila euro per gli under 35, mentre il tetto scende a 4mila euro sopra questa soglia. Si applica la detrazione anche se nel corso del 2016 è stato pagato il prezzo di riscatto che non supera i 20mila euro per gli under 35 e i 10mila euro per chi ha superato questa età.
  • Costi black list: eliminati i righi in cui si segnavano spese e componenti negativi indeducibili derivanti da operazioni con paesi a fiscalità privilegiata.
  • Patent box: nel quadro RF (reddito d’impresa), inserito il campo per la quota di reddito agevolabile che riguarda il periodo fra la presentazione dell’istanza di ruling e la sottoscrizione dell’accordo, per consentire l’accesso al patent box nel periodo di imposta di presentazione dell’istanza.
  • Dichiarazione integrativa a favore: i termini per la presentazione sono stati allungati ed equiparati a quelli dell’accertamento (cinque anni): dal frontespizio del modello Redditi PF è stata eliminata la casella “tipo di dichiarazione”, perché non è più necessario segnalare se si tratta di dichiarativa a favore o a sfavore. La norma (articolo 5 Dl 193/2016) stabilisce che nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo in cui si presenta la dichiarazione integrativa, si indica il credito derivante da minor debito o maggior credito risultante. Per questo c’è il nuovo quadro DI, mentre è stato eliminato dal quadro RS il prospetto relativo ad “errori contabili”.
  • Scadenza presentazione: 30 giugno per il cartaceo, 2 ottobre in forma telematica. Slittamento anche per le scadenze di pagamento, in virtù dell’eliminazione del tax day di metà giugno contenuto nel Decreto Fiscale, per cui il saldo delle imposte e l’acconto si pagano entro il 30 giugno 2017.
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