Eredità: aumentano le tasse di successione. Le novità

Dal prossimo 1° aprile 2016 si pagherà con il modello F24. Intanto il governo vuole aumentare le imposte su eredità e donazioni: franchigie abbattute ed aliquote fino al 45%

La Legge per TuttiIl modello F24, compilabile anche online,  sarà utilizzabile dal 1° aprile 2016 anche per le imposte dovute per la dichiarazione di successione.
Lo comunica l’Agenzia delle Entrate, che estende l’utilizzo dell’F24 anche per il pagamento dell’imposta sulle successioni, dell’imposta ipotecaria, dell’imposta catastale, delle tasse ipotecarie, dell’imposta di bollo, dell’imposta comunale sull’incremento di valore degli immobili e dei tributi speciali, nonché dei relativi accessori, degli interessi e delle sanzioni. Lo stesso modello potrà essere utilizzato per il versamento di interessi e sanzioni dovuti in relazione alla presentazione della dichiarazione di successione.

Per consentire l’adeguamento delle procedure attualmente in uso alle nuove modalità di pagamento, fino al 31 dicembre 2016 può essere utilizzato il modello F23, in alternativa al modello F24.

La novità introdotta giunge dopo la notizia sul “rispolvero” da parte del Governo dell’aumento della tassa di successione e donazione. L’incremento dell’imposta sulle successioni e donazioni era nell’aria già da tempo: la proposta di legge era stata presentata l’anno scorso dai deputati di Sel. Ora, come confermato da Milano Finanza, sono ripresi i lavori per l’inasprimento dell’imposta.

La nuova imposta sulle successioni e donazioni prevede delle franchigie (cioè delle soglie esenti da tassazione) molto più basse rispetto alle attuali soglie e un innalzamento delle aliquote per tutti i contribuenti, anche qualora chi erediti sia il coniuge o il figlio. Non solo: se il valore dell’eredità supera 5 milioni di euro, le aliquote arrivano anche al 45%. Visto l’aumento delle tasse sulla successione, occorrerà valutare se conviene di più fare una donazione diretta o indiretta in vita della casa. Vediamo i nuovi aumenti delle tasse nel dettaglio.

NUOVA TASSA DI SUCCESSIONE

La base imponibile della nuova imposta di successione sarà sempre costituita dal valore complessivo dell’eredità. L’ammontare della tassa, però, si determinerà applicando le seguenti aliquote:

  • 7%: per il coniuge ed i parenti in linea retta (genitori e figli), con una franchigia massima di 400.000 euro (vuol dire che il tributo si paga sul valore che eccede questa soglia). Attualmente, l’aliquota è al 4%, e la franchigia a un milione di euro;
  • 8%, per fratelli e sorelle, con una franchigia di 100.000 Euro; attualmente, l’aliquota è al 6%, e la franchigia è uguale;
  • 10%, senza franchigia, per gli altri parenti fino al quarto grado, affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al terzo grado; attualmente la franchigia è pari al 6%;
  • 15%, senza franchigia per gli altri soggetti; attualmente la franchigia è pari all’8%.

Ma le novità non finiscono qui: se il valore del patrimonio ereditario supera i 5 milioni di euro, le aliquote saranno pari al:

  • 21%, per coniuge, genitori e figli;
  • 24%,per fratelli e sorelle;
  • 30%, per tutti gli altri parenti sino al 4° grado;
  • 45%, per gli altri soggetti.

VALORE DELL’ASSE EREDITARIO

Il valore del patrimonio ereditario viene determinato non solo in base a conti correnti, depositi, ed a tutti i beni mobili del defunto, ma anche in base agli immobili posseduti.

In particolare, il valore degli immobili ai fini dell’imposta sulla successione si calcola in questo modo:
rendita catastale rivalutata del 5%, moltiplicata per uno dei seguenti coefficienti:

  • 110, per la prima casa;
  • 120, per i fabbricati appartenenti ai gruppi catastali A e C (esclusi A/10 e C/1);
  • 140, per i fabbricati appartenenti al gruppo catastale B;
  • 60, per i fabbricati delle categorie A/10 (uffici e studi privati) e D;
  • 40,8, per i fabbricati delle categorie C/1 (negozi e botteghe) ed E.

Il valore dei terreni non edificabili si determina moltiplicando per 90 il reddito dominicale già rivalutato del 25%.

IMPOSTE SU IMMOBILI EREDITATI

Non dimentichiamo, poi, che l’imposta sulle successioni non è l’unica tassa da pagare quando si eredita un immobile: devono essere effettuate, in questo caso, anche le volture catastali e saldate le imposte ipotecarie e catastali. Tra l’altro, mentre la dichiarazione di successione può essere presentata entro 1 anno dal decesso, e la relativa imposta è liquidata dall’Agenzia delle Entrate entro 3 anni, le imposte ipotecarie e catastali (la prima pari al 2%, e la seconda all’1% del valore dell’immobile) devono essere liquidate prima della presentazione della dichiarazione di successione. Delle eccezioni sono previste per la prima casa. Non dovrebbero essere previsti ritocchi al rialzo per tali imposte.

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