Equitalia, cambia ancora la rottamazione delle cartelle

Le rate diventano cinque, le domande potranno essere fatte entro il 31 marzo

Cambia in corsa la rottamazione delle cartelle Equitalia. Le novità sono state introdotte durante l’esame alla Camera del decreto fiscale: le domande potranno essere fatte entro il 31 marzo, e non più entro il 23 gennaio e potranno riguardare anche le iscrizioni a ruolo affidate ai concessionari della riscossione nel corso del 2016.

Cambia anche la possibilità di rateizzazione (5 rate) e il termine entro il quale il calcolo del nuovo importo da pagare sarà inviato a chi ha presentato la domanda.

ADESIONE FINO AL 31 MARZO – Le domande potranno essere fatte entro il 31 marzo, e non più entro il 23 gennaio. Si deve usare il modulo messo a punto da Equitalia. La consegna dovra’ essere fatta presso gli uffici della concessionaria oppure con posta elettronica certificata alle e-mail indicate sul modulo e sul portale della società. Sul modulo di adesione, che ha il codice ‘DA1’ i contribuenti, dopo essersi identificati, devono indicare le cartelle Equitalia (e i relativi ‘carichi’) per le quali chiedono la definizione agevolata: chi ha più di una cartella potrà decidere di aderire anche a una sola. Vanno poi definite la modalita’ di pagamento (in unica soluzione o dilazionato in un massimo di cinque rate, l’ultima a settembre 2018).

SI PASSA A 5 RATE – Le rate salgono da quattro a cinque. Le prime tre scadono a luglio, settembre e novembre 2017, le altre due ad aprile e settembre 2018. Il 70% dell’importo va pagato entro il 2017.

CALCOLO EQUITALIA ENTRO 31 MAGGIO – Dopo l’adesione il concessionario della riscossione dovrà comunicare l’importo complessivo dovuto e le singole rate, con la data di scadenza di ciascuna. Inviera’ anche i bollettini. Le date sono state spostate in avanti. Dal 24 aprile al 31 maggio.

FISCO INFLESSIBILE PER CHI NON RISPETTA LE RATE – Il fisco sarà inflessibile per chi non paga le rate previste, ma anche per chi lo fa in modo ridotto o ritardato. Salta la rottamazione e tornano a scattare sanzioni e interessi delle vecchie cartelle.

PER CHI HA PAGATO IN PARTE (CON LE RATE)- Anche i contribuenti che hanno già in parte pagato la cartella fiscale, magari attraverso il meccanismo della rateizzazione, potranno aderire alla ”definizione agevolata”. In questo caso l’importo da pagare sara’ quello del debito residuo sul capitale. Le sanzioni e gli interessi già pagati non si recuperano. Per chi aderisce si bloccano le rate concordate ma solo dal 2017: quindi vanno versate le eventuali rate in cadenza quest’anno fino a tutto dicembre.

LA RINUNCIA ALLE LITI – Per aderire il contribuente dovrà dichiarare di rinunciare ad eventuali procedimenti aperti davanti alle commissioni tributarie.

Leggi anche:
Rottamazione cartelle Equitalia, caos sui pignoramenti
Equitalia, al via la rottamazione cartelle. Ecco i moduli e le istruzioni
Fisco: Equitalia addio, dal 2017 sanzioni ridotte del 50%
Agenzia delle Entrate-Riscossione peggio di Equitalia. Cosa può controllare
Abolizione Equitalia e rottamazione cartelle. Cosa cambia col decreto fiscale
Fisco: da Equitalia a Equientrate, cosa cambia per il contribuente
Rottamate le cartelle Equitalia anche per multe e IVA. Ecco come funzionerà
Equitalia, come scoprire se si ha un debito col Fisco
Tutto su Equitalia

Equitalia, cambia ancora la rottamazione delle cartelle
Equitalia, cambia ancora la rottamazione delle cartelle