Dichiarazioni dei redditi, fisco con il volto sempre più cattivo

Restituzione dello sconto sull’acconto di novembre, l’inflazione sui redditi. In primavera si pagheranno più tasse

La lunga stagione delle tasse inizierà il 30 aprile con la consegna del modello 730 all’ente previdenziale o al sostituto d’imposta. Si concluderà il 30 settembre con Unico online.

Quest’anno si dovrà pagare più tasse. Prima di tutto perché in novembre l’acconto per le persone fisiche è stato ridotto del 20%. Ora deve essere restituito, seppure senza interessi.
Poi l’inflazione ha alzato i redditi, mentre gli scaglioni sono rimasti invariati. Conseguenza? L’incremento di reddito verrà così tassato con un’eventuale aliquota marginale più alta. Causando un aumento della pressione fiscale.

Ma ci sono altri fattori che rendono piuttosto cattivo il Fisco.
Per esempio da anni è invariata la soglia di reddito per essere considerati familiari a carico: 2.840 euro. Se viene superata non solo si perdono le detrazioni, ma soprattutto si perde la possibilità di scontare spese sanitarie, interessi sul mutuo, tasse scolastiche.
Altro esempio di inadeguatezza della norma tributaria è il limite di 4.000 euro per detrarre gli interessi passivi dei mutui. Infatti questa soglia è stata introdotta quando i prezzi delle case erano meno della metà degli attuali e quando i prestiti medi si aggiravano attorno ai 100 milioni di lire, mentre oggi superano i 100mila euro.

Dichiarazioni dei redditi, fisco con il volto sempre più cattivo
Dichiarazioni dei redditi, fisco con il volto sempre più cattivo