Chi paga l’IMU quest’anno?

Entro il 16 giugno 2016 i contribuenti interessati dovranno versare il primo acconto per l’anno di imposta 2016 dell’IMU

Fisco 7Entro il 16 giugno 2016 i contribuenti interessati dovranno versare il primo acconto per l’anno di imposta 2016 dell’IMU. Come per il passato, anche per il 2016 l’IMU sarà pagata dai proprietari delle seconde case, degli uffici, dei capannoni e dei negozi, nonché di tutti gli altri immobili commerciali. Ecco qui di seguito le novità più significative che interessano l’IMU.

Immobili in comodato d’uso. Dal 2016, infatti, il comodante può beneficiare della riduzione al 50% della base imponibile IMU qualora conceda l’immobile a titolo di comodato a un parente di primo grado in linea retta (quindi un genitore-figlio o figlio-genitore). La legge di stabilità 2016, quindi, modificando l’art. 13, comma 2 del D.L. n. 201/2011, impedisce ai Comuni la possibilità di assimilare l’abitazione concessa in comodato ad abitazione principale; ne deriva che dal 2016, l’immobile concesso in comodato non potrà beneficiare dell’esenzione IMU ma, come sopra ricordato, “soltanto” della riduzione della base imponibile al 50%. Ai fini dell’agevolazione in esame, tuttavia, è necessario che:

  • l’immobile sia adibito dal comodatario ad abitazione principale;
  • l’immobile non sia iscritto nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (cosiddetti immobili di lusso);
  • il contratto di comodato sia registrato;
  • il comodante possegga un solo immobile in Italia;
  • risieda anagraficamente e dimori abitualmente nel medesimo Comune in cui è ubicato l’immobile concesso in comodato d’uso;
  • o possegga, oltre all’immobile concesso in comodato d’uso, un ulteriore immobile nel medesimo Comune a condizione che non sia considerato di lusso (appartenente alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9).

Infine, è importantissimo ricordare che il comodante dovrà attestare il possesso dei requisiti sopra descritti nella dichiarazione IMU.

Immobili locati a canone concordato. La legge di stabilità 2016, per gli immobili locati a canone concordato, ha previsto la riduzione al 75% dell’imposta dovuta in base all’aliquota comunale. I contratti che possono beneficiare dell’agevolazione in esame sono quelli stipulati:

  • o ai sensi dell’art. 2, comma 3, legge n. 431 del 1998 (i cosiddetti contratti 3+2);
  • o ai sensi dell’art. 5, comma 2 (contratti con canone concordato stipulati per soddisfare le esigenze abitative degli studenti universitari).

I contratti di affitto già in corso al 2016 potranno beneficiare ugualmente della riduzione IMU. Tuttavia, è necessario che il contribuente presenti la dichiarazione IMU entro il 30 giugno 2017 e indichi il possesso dei requisiti previsti sopra.

Esenzione dei terreni agricoli. Dal 2016, per determinare i criteri dell’esenzione IMU per i terreni agricoli, è necessario seguire le indicazioni della circolare ministeriale n. 9 del 1993. In particolare sono esenti i terreni agricoli:

  • ricadenti nelle aree montane e di collina (secondo i criteri della Circolare Ministeriale n.9 del 1993). A tal fine, si ricorda che la circolare propone l’elenco dei Comuni sul cui territorio i terreni agricoli beneficiano dell’esenzione IMU (totalmente o parzialmente). Se in corrispondenza del nome del Comune non è riportata alcuna annotazione, l’esenzione opera su tutto il territorio comunale, mentre, se è riportata la sigla “PD”, l’esenzione opera soltanto su una parte del territorio comunale;
  • posseduti da coltivatori diretti del fondo (CD) e imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti alla previdenza agricola, indipendentemente dall’ubicazione del terreno;
  • immutabilmente destinati all’agricoltura, alla silvicoltura e all’allevamento di animali, con proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile;
  • ubicati nelle isole minori (Isole Tremiti, Pantelleria, Isole Pelagie, Isole Egadi, Isole Eolie, Isole Suscitane, Isole del Nord di Sardegna, Isole Partenopee, Isole Ponziane, Isole Toscane, Isole del Mar Ligure, Isola del Lago d’Iseo).

Esenzione degli immobili delle cooperative edilizie. La Legge di stabilità 2016 ha compreso nel novero degli immobili esenti da IMU le unità immobiliari di cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, anche se destinate a studenti universitari soci assegnatari. Tale agevolazione opera in deroga al requisito (previsto dalla legge) della residenza anagrafica.

Massimo D’Amico – Centro Studi CGN

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