Cartelle Equitalia: dal 31 luglio al via la prima riscossione

Cartelle Equitalia: dal 31 luglio l'Agenzia delle Entrate procederà alla prima riscossione, ma alcuni contribuenti non hanno ancora ricevuto la risposta sulla rottamazione

Il giorno della verità sulle cartelle di Equitalia è arrivato: dal 31 luglio l’Agenzia delle Entrate inizierà a riscuotere i tributi per un incasso totale di 7,2 miliardi di euro. Sono almeno un milioni i contribuenti che dovranno versare allo Stato le tasse, ma ci sono ancora molti interrogativi che rimangono in sospeso. Ad esempio, non tutti hanno ricevuto la comunicazione statale riguardo la loro domanda di rottamazione delle vecchie cartelle.

Il 15 giugno era una data molto importante per i “rottamatori”: entro questa scadenza, infatti, Equitalia avrebbe dovuto comunicare il suo “sì” o il suo “no” alle domande di richiesta della definizione agevolata per saldare i conti con il Fisco. Non tutti, però, hanno ricevuto l’importante comunicazione sulle nuove scadenze per i versamenti, gli importi e i bollettini RAV per procedere al corretto pagamento. Non un problema di poco conto, questo, visto che da fine luglio lo Stato comincerà a riscuotere, con la possibilità di prelevare direttamente dai conti correnti l’importo dovuto.

Il motivo di questo ritardo? Potrebbe dipendere da problematiche legate agli Uffici postali, che ancora non sarebbero riusciti a completare l’invio della modulistica di Equitalia per la rottamazione. Chi ha fatto richiesta e ancora non ha ricevuto risposta, dunque, dovrà attendere, per sicurezza, ancora qualche giorno per conoscere effettivamente il proprio destino sul saldo delle cartelle. Per chi, invece, ha inoltrato la richiesta tramite Posta elettronica certificata (Pec), ha già ricevuto in perfetto orario la risposta alla rottamazione: in caso di problemi tecnici, comunque, l’Agenzia provvederà a un invio cartaceo anche in questi singoli casi.

Prima del 31 luglio c’è ancora un po’ di tempo per chiarire le situazioni fumose di quegli italiani che hanno fatto richiesta di saldo agevolato: non devono disperare, dunque, quei contribuenti che ancora non hanno trovato la lettera nella propria buchetta. La loro richiesta potrebbe essere stata accettata, con un risparmio sui pagamenti da versare che va dal 25 al 43%. Soltanto per il 20% dei facenti richiesta, la rata sarà da versare in un unico bollettino, mentre un buon 72% predilige il bollettino diviso in 5 rate. Una piccola percentuale, infine, soltanto l’8%, salderà con due, tre o quattro rate totali. Infine, le modalità di pagamento saranno molteplici, proprio per aggiungere agevolazione ad agevolazione: i più gettonati saranno gli sportelli di Poste e banche, ma si potrà procedere anche on line con il proprio home banking. Per un pagamento più veloce e senza troppe file, inoltre, si potranno scegliere anche le tabaccherie ITB e gli sportelli automatici dei bancomat inseriti nel circuito CBILL.

Cartelle Equitalia: dal 31 luglio al via la prima riscossione
Cartelle Equitalia: dal 31 luglio al via la prima riscossione