Agevolazioni 2016 per l’acquisto della prima casa: il leasing immobiliare

La legge di stabilità del 2016 ha introdotto importanti novità ed agevolazioni rivolte all'acquisto della prima casa e tra queste molto interessante è l'accesso al leasing immobiliare

La legge di stabilità ha innanzitutto prorogato dei provvedimenti che erano già stati emanati nella precedente legge e che prevedevano una serie di agevolazioni per il sostegno dell’economia. Quella per l’anno in corso ha introdotto, nelle disposizioni previste dai commi che vanno dal 76 all’84, una serie di importanti novità che riguardano la locazione finanziaria degli immobili da adibire ad abitazione principale da parte dei giovani. Grazie a questa normativa, il leasing per l’acquisto della prima casa diventa un vero e proprio strumento alternativo alla stipula del classico mutuo ipotecario. Vediamo nel dettaglio quali sono le previsioni di legge.

Il principio cardine dell’agevolazione è rappresentato dal requisito anagrafico. I giovani per poter accedere al leasing immobiliare devono avere un’età inferiore ai 35 anni. Le norme civilistiche e fiscali prevedono che la banca o un altro intermediario finanziario acquistano o fanno costruire una abitazione che mettono a disposizione dell’utilizzatore dietro pagamento di un canone di locazione (leasing) con possibilità di riscattare l’immobile al termine del periodo stabilito dagli accordi tra le parti. Dal punto di vista fiscale è possibile anche ottenere una detrazione sul canone versato.

In particolare, se accanto al requisito anagrafico si dispone anche di un reddito inferiore ai 55mila euro, si può portare in detrazione il 19% di quanto pagato per canone ed oneri accessori; l’importo massimo detraibile è di 8mila euro che sale a 20mila euro per il prezzo di riscatto pagato. Tutti gli importi vengono dimezzati se l’utilizzatore ha più di 35 anni. Il vantaggio economico rispetto alla detrazione degli interessi passivi pagati sul mutuo ipotecario è molto evidente, sia per gli importi, sia per la base sui cui è effettuato il calcolo dell’agevolazione.

Tutti i rischi sull’utilizzo del bene sono a carico dell’utilizzatore il quale, al verificarsi di determinate condizioni, può anche chiedere di sospendere il pagamento dei canoni. Se l’utilizzatore non paga più, avviene la risoluzione del contratto e la banca o l’intermediario finanziario può procedere alla vendita dell’immobile, realizzando in tal modo il prezzo di riscatto e la differenza tra i canoni che ha riscosso e quelli ancora da riscuotere. Qualora si verifichi una plusvalenza dal prezzo di realizzo, questa spetta all’utilizzatore. Quest’ultimo può anche riprendere successivamente i pagamenti così come può richiedere una rinegoziazione delle condizioni contrattuali. Ulteriori agevolazioni riguardano le imposte indirette ed in particolare una minore aliquota per le imposte di registro, ipotecarie e catastali, qualora si acquisti in leasing.

Immagini: Depositphotos

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