Nel 2017 le pensioni d’oro sono raddoppiate

Nei primi sei mesi del 2017 le pensioni d'oro sono raddoppiate: oltre 10mila i pensionati con più di 3mila euro al mese, mentre si alza l'età di fine lavoro

Tra tante notizie di crisi e di giovani che non hanno un lavoro, ecco un dato che va nella direzione opposta: nel 2017, stando alle cifre dei primi sei mesi dell’anno precedente, le pensioni d’oro sarebbero praticamente raddoppiate. Lo dice l’Istat, che ha comunicato i dati precisi dei “super pensionati” di questo primo semestre: arrivano oltre 3000 euro al mese per 10.068 persone, mentre il dato del 2016 ammontava a 5699 unità. Quasi il doppio, dunque, rispetto a 365 giorni fa e non possiamo aspettarci che un numero ancora più alto per il dato finale: l’anno scorso, le pensioni dorate ammontavano complessivamente a 15.920. Staremo a vedere come si chiuderà il 2017, ma per ora il trend sembra in crescita esponenziale: un dato che stupisce, quando in Italia si parla di poco ricambio generazionale e di disoccupazione giovanile che punta inesorabile al 40%.

I resoconti di Istat e Inps, inoltre, ci parlano anche di altri dati inaspettati: non sono soltanto le pensioni d’oro ad aumentare, ma anche gli assegni di previdenza sociale di fascia più bassa, ovvero quella che si assesta tra i 2000 e i 3000 euro al mese. Nei primi sei mesi del 2017, si contano già 15.817 pensionati “d’argento”, mentre nello stesso periodo del 2016 il dato era fermo a 10.701. Importi mensili di fascia medio-alta a parte, anche il dato generale dei nuovi pensionamenti è aumentato di 11.533 unità, con uno “stipendio” medio di 1.291 euro per quanto riguarda le 140.226 pensioni provenienti dal fondo lavoratori dipendenti.

A questo proposito, oltre al numero delle pensioni d’oro è aumentata anche la “cifra” dell’età pensionabile: se l’anno scorso si poteva dire addio al posto di lavoro a 66,9 anni, calcolando la media ovviamente, quest’anno ne occorrono almeno 67,1, un valore che, con ogni probabilità, è destinato ad aumentare nel prossimo periodo. Un dato in diminuzione, però, in effetti c’è e riguarda anch’esso le candeline da spegnere per poter andare in “ferie perenne”: le baby pensioni, quelle che, per intenderci, si possono ottenere con la liquidazione a 54 anni d’età, sono in calo e da gennaio a giugno del 2017 se ne certificano “solo” 10.908, mentre nel 2016 erano ben 14.828.

Guardano al quadro generale, potrebbero esserci buone notizie per i giovani e nuove speranze per chi si accinge a contare i propri contributi per calcolare il grande traguardo finale, la pensione? Probabilmente sì, mentre sul web circola da qualche giorno l’accorata richiesta di tanti studenti, laureati o in procinto di coronarsi d’alloro, di ottenere da parte del governo il riscatto della laurea a costo zero. Una proposta che, in verità, è già al varo del Ministero dell’Economia, che afferma: “Stiamo studiando come fare”, parole del sottosegretario Pier Paolo Baretta.

Nel 2017 le pensioni d’oro sono raddoppiate
Nel 2017 le pensioni d’oro sono raddoppiate