Addio CUD, ecco la nuova Certificazione dei redditi CU 2015. Il modello

Redditi 2014, la nuova Certificazione Unica manda in soffitta il Cud. Tutte le somme corrisposte in un solo modello

Mentre una ricerca condotta dal Centro Studi “ImpresaLavoro” assegna all‘Italia il primato europeo per il sistema fiscale più pesante e inefficiente, l’Agenzia Entrate annuncia la nuova Certificazione Unica per i redditi 2014 (CU 2015).

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Lunedì 2 marzo è infatti la scadenza entro la quale i datori di lavoro, ma anche gli enti previdenziali nella loro veste di sostituti d’imposta, dovranno mettere a disposizione il nuovo modello di certificazione (anche se si tratta di una scadenza senza sanzioni e quindi potrebbero arrivare anche nei giorni successivi).

Il nuovo modello è destinato a mandare in soffitta il ‘vecchio’ Cud, raccogliendo tutte le somme corrisposte in un solo modello.
Il CU 2015, consentirà di far confluire in un unico documento tutti i redditi corrisposti nel 2014: non solo, quindi, quelli di lavoro dipendente e assimilati, ma anche quelli finora certificati in forma libera. Tra le principali novità, nella Certificazione trova spazio una sezione per gestire il bonus Irpef di 80 euro riconosciuto ai lavoratori dipendenti e ad alcune categorie assimilate.

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Scarica la nuova Certificazione Unica CU 2015
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Più tipi di reddito, una sola certificazione
Dal prossimo anno i sostituti d’imposta avranno un solo modello per attestare sia i redditi di lavoro dipendente e assimilati, finora riportati nel Cud, sia altri redditi (per esempio di lavoro autonomo e “redditi diversi”), ad oggi certificati in forma libera. Con la “Certificazione Unica” i sostituti d’imposta compileranno un solo frontespizio contenente i propri dati, le informazioni anagrafiche del contribuente e il prospetto dei figli e degli altri familiari a carico del dipendente o pensionato in relazione ai quali sono state riconosciute le detrazioni per carichi di famiglia. (Continua sotto)

Spazio anche al bonus Irpef
Entra nel nuovo modello una sezione ad hoc per gestire il credito di 80 euro riconosciuto in busta paga dal sostituto di imposta ai lavoratori dipendenti e ad alcune categorie assimilate, con un reddito fino a 26mila euro. Con riferimento ai redditi di lavoro dipendente e pensione, restano confermate, anche per il nuovo anno, una serie di agevolazioni, tra cui l’abbattimento della base imponibile dei redditi erogati ai ricercatori, alle lavoratrici e ai lavoratori che rientrano in Italia dopo aver maturato un’esperienza lavorativa all’estero.

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