WhatsApp pigliatutto, la app targata Zuckerberg cannibalizza il mercato

(Teleborsa) “Marco, mi ami? Ma quanto mi ami”? E mi pensi? Ma quanto mi pensi?” Quanti di voi ricordano il mitico spot anni ’90 di una nota compagnia telefonica? Ieri, come oggi, si sa, l’amore ha bisogno di conferme. Ma attenzione, oggi la tanta sospirata risposta alla vostra domanda arriverebbe tramite WhatsApp, l’applicazione targata Zuckerberg da oltre un miliardo di utenti che ha, di fatto, segnato la disfatta per i giganti delle Tlc.
A farne le spese gli sms che escono letteralmente a brandelli dal confronto con Whatsapp, Snapchat, Facebook e tutte le applicazioni – ormai anche Instagram e Twitter – che permettono di scambiarsi messaggi istantanei. Lo rivela l’Agcom, l’autorità delle comunicazioni. Nei primi sei mesi dell’anno, infatti, sono stati inviati 12,5 miliardi di sms, il 26,8% in meno rispetto alla prima metà del 2015 e oltre il 75% rispetto al livello massimo raggiunto nel 2012, quando solo in Italia furono inviati 72,2 miliardi di sms. Una decrescita che non lascia scampo.
FUTURO MOBILE – Sorridono le linee mobili per le quali si è registrato un dato positivo grazie al leggero aumento su base annua (+410mila linee), dovuto quasi esclusivamente ai Mvno (Mobile Virtual Network Operator). Le sim tradizionali (voce + dati) si sono, invece, ridotte di 2,2 milioni di unità, mentre sono cresciute le sim “M2M” (+2,6 milioni). Negli ultimi cinque anni il volume complessivo delle sim Machine to Machine è più che raddoppiato, passando da circa 4,9 milioni a 11,4 milioni di unità. Cresce del 9.7% anche il numero di sim con accesso ad internet che tocca la soglia delle 53 milioni di unità.

TELECOM REGINA – Telecom Italia si conferma regina di mercato con una quota del 30,3%, medaglia d’argento a Vodafone (29,2%). Chiude Wind col 22,4%

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