“Uso eccessivo del cellulare provoca il tumore”, Inail condannata a pagare

Il tribunale di Ivrea ha riconosciuto per la prima volta la correlazione tra il telefono e la malattia e ha stabilito la rendita vitalizia per malattia professionale

“Per la prima volta al mondo una sentenza di primo grado ha riconosciuto un nesso causale tra l’uso prolungato del cellulare e il tumore al cervello“. Così gli avvocati torinesi Renato Ambrosio e Stefano Bertone hanno illustrato la sentenza emessa dal giudice tribunale di Ivrea Luca Fadda.

Il caso riguarda un 57enne, dipendente Telecom, colpito da neurinoma dopo aver utilizzato per 15 anni il cellulare per più di tre ore al giorno e senza protezioni. Ora l’Inail dovrà pagargli la rendita perpetua per il danno subito sul lavoro.

Lo storico verdetto è stato pronunciato lo scorso 30 marzo. Il giudice piemontese ha tenuto conto di una consulenza tecnica secondo la quale è stato proprio l’uso del telefonino la causa scatenante del neurinoma acustico, un tumore benigno ma invalidante. “Speriamo che la sentenza spinga ad una campagna di sensibilizzazione, che in Italia non c’è ancora”, ha aggiunto l’avvocato Bertone.

L’effetto delle onde elettromagnetiche emesse dai cellulari era già stato riconosciuto nel 2011 dalla Iarc e in precedenza si erano pronunciate la Corte d’Appello di Brescia e la Cassazione. “Il fatto che i tribunali italiani riconoscano la causa oncogena insita nei campi elettromagnetici generati dai cellulari – sottolinea l’avvocato Bertone – è il segno del continuo avanzamento delle conoscenze scientifiche. E’ importante che tutti gli italiani siano al corrente dei rischi che corrono utilizzando i cellulari. E’ importante che i bambini e le donne in gravidanza non usino il cellulare. Senza dimenticare l’esposizione passiva, con lo stesso meccanismo del fumo passivo”.

Per questo motivo è stato creato il sito neurinomi.info in cui sono raccolte tutte le informazioni utili per chi usa abitualmente e in maniera intensa il cellulare. “Non voglio demonizzare l’uso del telefonino, ma credo sia necessario farne un uso consapevole”, spiega il dipendente 57enne. “Ero obbligato a utilizzare sempre il cellulare per parlare con i collaboratori e per organizzare il lavoro – racconta -. Per 15 anni ho fatto innumerevoli telefonate anche di venti e trenta minuti, a casa, in macchina. Poi ho iniziato ad avere la continua sensazione di orecchie tappate, di disturbi all’udito. E nel 2010 mi è stato diagnosticato il tumore. Ora non sento più nulla dall’orecchio destro perché mi è stato asportato il nervo acustico“.

Leggi anche:
Anticipare il cancro prima che si formi: la scoperta tutta italiana
Tumori: vaccino per cancro al seno ‘sicuro ed efficace’
Salute: nuovo farmaco ‘scioglie’ cancro ai polmoni. Addio chemio?
Lavoro: il mestiere che rende immuni dal cancro. La ricerca

“Uso eccessivo del cellulare provoca il tumore”, Inail condannata a pagare
“Uso eccessivo del cellulare provoca il tumore”, Inail con...