L’UE taglia i costi del roaming: ecco quanto costa chiamare all’estero

Accordo europeo diminuisce le tariffe telefoniche internazionali. Risparmi soprattutto per il traffico dati, 'scontato' del 36%. L'obiettivo Ue: eliminare del tutto i costi del roaming

Le foto da condividere con gli amici, l’email da controllare, la mappa geolocalizzata da consultare, la telefonata alla mamma… Tranquilli, vi sono buone notizie per coloro che utilizzano cellulari e tablet all’estero: l’Europa è intervenuta sulle tariffe di roaming operando una sforbiciata sui costi e ampliando la concorrenza tra gli operatori.

Europarlamento, Consiglio Ue e Commissione europea hanno raggiunto un accordo sulla proposta di regolamento riguardante la riduzione delle tariffe di roaming per la telefonia mobile, per quanto riguarda sia le chiamate che il traffico dati.

Secondo le nuove regole entrate in vigore il primo luglio 2013, ci sarà una consistente riduzione della bolletta per chi viaggia all’estero: chiamare, di fatto, costerà il 17% in meno, per ricevere telefonate si risparmierà il 12%, mentre per navigare online, la tariffa si alleggerirà quasi del 36% complessivo, agevolando la trasmissione dati, ormai sempre più popolare grazie ai dispositivi mobili connessi a orario continuato.
La tabella indica i prezzi massimi da applicare, quindi ogni operatore è libero di realizzare promozioni e altre iniziative per rendere meno costoso l’uso del proprio cellulare all’estero.

L’obiettivo di Bruxelles, per la verità, sarebbe ancora più ambizioso: la commissaria Ue all’agenda digitale Neelie Kroes ha annunciato di voler arrivare a eliminare del tutto i costi del roaming internazionale entro i confini europei, presentando una proposta legislativa in questo senso entro Pasqua 2014.

Ecco i nuovi tetti della cosiddetta ‘Eurotariffa’ appena entrata in vigore:

  dal 1° luglio 2013 (prezzi Iva esclusa) precedenti
tariffe
 
Chiamate in uscita 24 centesimi di euro al minuto 29
Chiamate in entrata 7 centesimi 8
SMS in uscita 8 centesimi 9
Traffico dati 45 centesimi 70

Ricordiamo infine che dal primo luglio anche la Croazia è entrata a far parte dell’Unione, e deve quindi applicare i tetti tariffari validi negli altri Paesi del gruppo. Una buona notizia per chi si reca in vacanza sulla costa dalmata, con buona pace degli operatori telefonici.

Ma attenzione ai territori extraeuropei: nulla cambia per i Paesi fuori dall’Unione, dove le tariffe restano in balia del mercato.

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