Ue: “Paesi del Sud spendono per donne e alcol”. Bufera su Dijsselbloem

I socialisti condannano e il M5S ne chiede le dimissioni

“Durante la crisi dell’euro i Paesi del Nord hanno dimostrato solidarietà con i Paesi più colpiti. La solidarietà è importante, ma hai anche degli obblighi, non puoi spendere tutti i soldi per alcol e donne e poi chiedere aiuto”: a causa di queste parole, pronunciate in un’intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung, il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem si ritrova ora al centro di una bufera con i socialisti europei che si chiedono se sia ancora adatto al ruolo che ricopre e il M5S che ne chiede le dimissioni immediate.

La vicenda si aggiunge alle già forti pressioni sul ruolo di Dijsselbloem come leader dell’Eurogruppo. L’olandese è infatti attualmente ministro ad interim dei Paesi Bassi, dopo che il suo partito ha riportato una grossa sconfitta nelle elezioni del 15 marzo. Il mandato di presidente scadrà a gennaio 2018 e non è ancora chiaro se potrà essere rinnovato, dato che Dijsselbloem, nel frattempo, non ricoprirà più la poltrona di ministro delle finanze olandesi. Dijsselbloem resterà presidente dell’Eurogruppo fino a che non sarà formato il nuovo Governo, che potrebbe impiegare parecchi mesi a nascere. Sostenuto dai tedeschi, è stato riconfermato nel 2015 per un secondo mandato avendo la meglio sullo spagnolo Luis De Guindos, che punta ancora a prendere il suo posto.

Nelle ore successive alla pubblicazione dell’intervista ha provato a resistere, spiegando che nessuno doveva sentirsi offeso, che non è questione di Nord e Sud, ma che vale per tutti la regola che se vuoi solidarietà devi rispettare i vincoli e gli impegni, cosa che “anche l’Olanda a volte non ha fatto”. Tuttavia ha rifiutato di scusarsi, insistendo sul fatto che “la solidarietà nella zona euro potrà essere garantita solo se tutti i governi manterranno le loro promesse di adempiere alle regole di bilancio dell’Unione europea”.

Immediate le reazioni: “Non ci sono scuse o ragioni” – ha affermato il capogruppo dei Socialisti & Democratici al Parlamento europeo Gianni Pittella – “per l’uso di tale linguaggio, specialmente da una persona che si definisce progressista”. “Dijsselbloem rassegni immediatamente le dimissioni da presidente dell’Eurogruppo”, chiede il Movimento 5 Stelle che parla di dichiarazioni “gravi e vergognose”, aggiungendo che è “inaccettabile che il presidente dell’Eurogruppo, in carica dal 2013, e con in mano le chiavi della moneta unica, si esprima in questi termini”, e chiedendo al ministro Pier Carlo Padoan “che ha contribuito alla riconferma di Dijsselbloem nel 2015” di “prendere immediatamente le distanze dal suo collega.

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