Trump pronto a dichiarare guerra (commerciale): l’Europa pagherà dazio?

E neanche si può dire che non l’aveva detto. Di solito uno dei rimproveri più diffusi quando ci sono di mezzo i politici è che non mantengono le promesse.
L’eccezione che conferma la regola? Sembra proprio di sì. Peccato però che stavolta siano in molti a pensare che, invece, sarebbe stato decisamente meglio se il neo presidente Usa non avesse tenuto fede alla parola e a molte delle
promesse sbandierate durante una campagna elettorale bollente, a suon di scandali e colpi bassi, alla fine della quale era riuscito nell’impresa, ritenuta impossibile dai più, esperti e non, di mettere ko l’avversaria Lady Clinton.
Eppure la ricetta di Trump era chiara e tutt’altro che nascosta: il protezionismo come soluzione ai problemi della classe operaia statunitense, le guerre commerciali considerate normali e gli Stati Uniti vittime, pronte a tutto pur di riprendersi l’egemonia e lo scettro del comando.
BOTTA E RISPOSTA – L’amministrazione Usa, infatti, starebbe valutando l’ipotesi di imporre super dazi “punitivi” del 100% nei confronti di una novantina di prodotti Ue come conseguenza del bando europeo — giudicato dal Wto non conforme alle leggi internazionali del commercio — sulle carni americane trattate con gli ormoni.
Per ora, a congelare la vicenda, tra Usa e Ue ci pensa un memorandum d’intesa. Se Washington decide di denunciare il memorandum, cioè di stracciarlo, resterà in vigore per altri 6 mesi.
Poi potrebbero essere applicati i super dazi.
Dietro la misura ci sarebbero le proteste dei produttori di carne di manzo americani, secondo i quali l’Ue non ha aperto abbastanza i propri mercati alla loro carne di manzo non trattata con gli ormoni, come prevedeva un accordo del 2009.
Nella lista nera una novantina di prodotti da colpire, tra i quali tante eccellenze italiane tra cui la Vespa. L’elenco dei possibili dazi punitivi si conclude proprio con i cicli e motocicli di cilindrata fino a 250 cc e le moto fino a 500 cc, ma anche l’acqua Perrier (Nestle’, che produce anche la San Pellegrino) e il formaggio Roquefort.

piaggio

COLDIRETTI – 98% italiani dice no alla carne agli ormoni – Gli italiani non hanno dubbi: il 98% è assolutamente contrario al consumo di carne agli ormoni. Lo rivela una indagine Coldiretti/IprMarketing divulgata proprio in occasione della diffusione delle indiscrezioni sulla nuova lista di prodotti italiani ed europei sui quali l’amministrazione Usa sta valutando di imporre dazi punitivi del 100%, come ritorsione al divieto comunitario di importazione della carne di manzo trattata con ormoni per garantire la salute dei cittadini europei.
Il divieto europeo di far entrare sul proprio mercato carne trattata con ormoni risale – sottolinea la Coldiretti – agli anni 80 ma nel 1996 gli Stati Uniti e il Canada hanno presentato il ricorso al Wto con il quale è iniziata una lunga battaglia con alti e bassi che sta portando ora gli Usa a definire una lista di prodotti da colpire. L’obiettivo – conclude la Coldiretti – è individuare particolari prodotti e Stati membri dell’UE da assoggettare all’imposizione di dazi supplementari fino al 100% del loro valore come era già avvenuto in passato, dal 1999 al 2011, quando a farne le spese erano state le conserve di pomodoro, carne suina, il formaggio francese Roquefort, acqua minerale, cioccolato e succhi di frutta.

carne con ormoni

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