Spionaggio: “Gli Occhionero? Lavorano per la Cia”

Lo si sussurra negli ambienti vicini all' intelligence italiana

Per chi raccoglievano informazioni Giulio e Francesca Occhionero? A chi giovava il notevole materiale informativo raccolto illegalmente dai due fratelli? E’ ciò che si sta cercando di capire dopo aver disegnato il quadro delle attività degli Occhionero, rampolli della Roma bene con interessi in Usa (Francesca ha anche la cittadinanza americana, Giulio è notoriamente legato alla Massoneria) e Londra, dove aveva base la loro società benchè l’attività spionistica fosse tutta concentrata a Roma.

Secondo gli spifferi di ambienti vicini all’intelligence “Giulio Occhionero era un collaboratore della Cia”. L’ ingegnere, nel campo dell’hackeraggio informatico, è infatti pressoché sconosciuto. Lo conoscono molto bene, invece, in certi ambienti legati al mondo americano a Roma. Mondo che si sarebbe appoggiato al lavoro di Occhionero per tenere monitorata la situazione politico/economica di un paese che in prospettiva, fra stipendi bassi e disoccupazione alta, fa gola. Chi ha avuto modo di conoscerlo ne parla come di un “tipo schivo e strano”, uno che in vacanza si affittava ville intere da solo, che aveva pochi amici, quasi tutti legati a certe realtà, che frequentava gente dell’alta finanza e della società bene americana trapiantata in Italia.

Dietro a questa facciata ci sarebbe un vero e proprio genio, uno che ha fatto i conti con l’oste, tanto che già si vocifera che tutto finirà in una bolla di sapone. Insomma, oltre ad avere le spalle parate da contatti di alto livello, avrebbe già preparato e con netto anticipo, un piano di fuga. “Non lo incrimineranno mai – dicono i bene informati – e lo faranno passare per uno sfigato con la mania del dossieraggio”.

L’arresto di Occhionero e della sorella è avvenuto proprio nei giorni dell’addio di Barack Obama e dell’insediamento di Donald Trump. L’ipotesi riportata da Chiara Giannini su Il Giornale è che l’amministrazione uscente abbia cercato di coprire in ogni modo lo scandalo sull’amico Renzi, ma con il cambio della guardia questa sorta di “protezione” sia venuta meno. Intanto i palazzi romani tremano, perché si teme che all’interno dell’intelligence italiana qualche falla ci sia.

Aldo Giannuli, consulente di diverse Procure ed esperto di intelligence, fa notare che “è il caso di fare piazza pulita di una ipotesi che è circolata: uno spionaggio a scopo estorsivo, dunque una attività criminale più che politica. La cosa non sta in piedi: in primo luogo perché quel tipo di tecnologia non è disponibile se non a chi ha accesso ad apparati speciali, in secondo luogo perché l’orizzonte è troppo vasto, mentre il ricattatore si concentra su decine (al massimo qualche centinaio) di vittime che, pur allargando l’aria degli intercettati a parenti, amici ecc, darebbe al massimo pochissime migliaia di account piratati. Qui il cuore della questione è politico”.

“Certo gli americani sono in prima fila – prosegue Giannuli -, ma quali americani? Una cosa è la Cia ed una cosa diversa l’Fbi, ma, perché no, i servizi militari? E se, invece si trattasse di una agenzia più ‘privata’, magari una cosa come la Kroll che lavora per Wall street? Tutte ipotesi che meritano attenzione. La stampa sostiene che la tecnologia usata fa pensare agli americani, ma anche a russi e cinesi. Ed anche questo è possibile, così come io non escluderei i nostri fraterni alleati tedeschi, francesi o inglesi”.

Certo c’è un ordine di probabilità – conclude Giannuli – ma perché poi escludere del tutto una pista interna? E’ rimbalzato il nome di Bisignani (che ha subito smentito… per quel che valgono le smentite). E d’altra parte di odore di Massoneria in questi anni non ne è mancato. Capiamoci: non sto affatto dicendo che la cupola della vicenda sia il Grande Oriente. Questa sarebbe una fesseria. Più sensatamente, se uno deve fare un certo tipo di uova trova nella massoneria un pollaio molto adatto. E, infatti, Occhionero è massone ed ha amici massoni e sembra essersi molto interessato del Mps che non è che sia la cosa più lontana dalle logge. In questo quadro i massoni sono più gli strumentalizzati che altro, ma come escludere che questa centrale di intercettazioni possa essere il braccio armato di una qualche P2 rivisitata ed aggiornata?”

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