Soldi: l’Europa dice addio al contante, ma l’Italia resta fedele alle banconote

Nel nostro Paese l'83% delle operazioni di pagamento ancora legate al contante

(Teleborsa) – Si afferma sempre più in Europa il pagamento elettronico a scapito del contante. La palma d’oro va ai Paesi del Nord: in Olanda ad esempio i pagamenti con carte di credito arrivano fino al 60%, la Svezia è intorno al 50%. In questo quadro, l’Italia è tra i fanalini di coda con l’83% delle operazioni di pagamento ancora legate a banconote e monete.

Una situazione che ha poche analogie con il resto dell’Europa, fatta eccezione per la Germania che viaggia con un 75% di contante. Secondo una ricerca, sembra che maneggiare i soldi consenta un maggiore controllo sugli stessi e dunque una spesa più attenta e mirata. Fatto sta che, a fronte della Gran Bretagna che detiene il record del fatturato generato attraverso i portali di e-commerce (con 107 miliardi di euro), Paesi come la Bulgaria, la Grecia e la Romania sono gli ultimi nella classifica dei pagamenti contactless.

Tornando all’Italia, va detto che negli ultimi anni qualcosa si sta muovendo in direzione di un progressivo abbandono del contante.  Gli ultimi dati dell’Abi parlano di 100 milioni di carte di credito in circolazione e di un incremento del mobile banking, con 5,5 milioni di clienti attivi, e una crescita del 15% sull’anno precedente.

Tra il 2012 e il 2014 il tasso di crescita italiano dei pagamenti elettronici è stato del 5,6%, superiore alla media europea del 4%.

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