Sigarette: accise più alte, aumenti in vista

Gli aumenti riguarderebbero sigarette, sigari e tabacco. Si tratterebbe di 10 centesimi in più a pacchetto

Brutte notizie per i fumatori. Dalla mezzanotte di lunedì 19 giugno è scattato l’aumento delle accise, così come previsto nella manovrina correttiva dei conti pubblici approvata la scorsa settimana in Senato. Gli aumenti riguarderebbero sigarette, sigari e tabacco trinciato per le bionde “fai da te”. Il che si potrebbe trasformare in aumenti per i fumatori in media fino a 10 centesimi a pacchetto.

L’aumento delle accise sui tabacchi garantirà all’Erario maggiori entrate per 83 milioni di euro nel 2017 e per 125 milioni dal prossimo anno. Non sarà immediato, spetterà ai produttori di tabacco decidere se e come far pagare ai fumatori il rincaro.

Nella peggiore delle ipotesi, secondo i tecnici del MEF, il maggior carico fiscale si potrebbe trasformare in aumenti per i fumatori di circa 10 centesimi a pacchetto. Nel decreto del MEF i tecnici hanno cercato di spalmare i rincari della accise su tutte le categorie di prodotti quindi su tutti i produttori di tabacco e su tutte le tipologie di fumatori. Alcune marche subiranno un aumento di circa 11/12 centesimi e altre, quelle di fascia alta come la Philip Morris, di 8/9 centesimi.

L’aliquota di base applicata sulle sigarette è stata aumentata di 0,4 punti percentuali (dunque sotto il limite del 0,5% previsto dalla riforma) passando dall’attuale misura del 58,70 al 59,1 per cento.

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