Scuola, come chiedere il contributo ministeriale per l’acquisto dei libri di testo

Necessario un Isee pari o inferiore ai 10.632 euro

(Teleborsa) – Tempo di rientro a scuola per milioni di bambini e ragazzi e tempo di caro libri per i genitori. Il ministero dell’Istruzione ha fissato un tetto di spesa di 294 euro, ad esempio, per la prima media, entro il quale le scuole sono tenute a mantenere il costo dell’intera dotazione libraria, ma in alcune città o regioni questa soglia massima viene superata di 100 o anche 200 euro. Poche Regioni, infatti, riescono a coprire per intero la spesa delle famiglie per i libri di testo. Molto dipende dalle scelte delle diverse amministrazioni comunali: e se a Venezia, a fronte di un nucleo familiare con ISEE sotto i 10mila euro, le spese sono rimborsabili in toto, in Calabria il rimborso a parità di condizioni di reddito sarà del 50%.

Una situazione a macchia di leopardo, dunque, che ha le sue eccezioni, come nel caso delle regioni di Valle d’Aosta, Trentino e Friuli Venezia Giulia che garantiscono il comodato d’uso gratuito a tutti gli studenti delle scuole dell’obbligo a prescindere dalla loro condizione economica, o Regioni – solo cinque sul totale nazionale – che prevedono la copertura della spesa anche per l’acquisto di altro materiale scolastico, come dizionari o e-reader.

Ma come fare per ottenere il contributo ministeriale che consenta di avere la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo? Tanto per iniziare, dall’anno scolastico 2016/17 la richiesta di contributo dovrà essere presentata dall’1 al 30 settembre 2016 esclusivamente online, anche se in alcune regioni la chiusura dei termini può slittare in avanti di un paio di settimane. Inoltre, è necessario dimostrare di essere studenti frequentanti le scuole secondarie di I° e II° grado, statali, private paritarie e paritarie degli Enti Locali, non statali autorizzate a rilasciare titoli di studio con valore legale. Avere residenza nel Comune di una Regione che applica il criterio della frequenza in materia di diritto allo studio. Determinante sarà inoltre l’ISEE del proprio nucleo familiare, che dovrà essere pari o inferiore a € 10.632,94.

A questo punto sarà necessario compilare la domanda online completa di indirizzo email, numero di cellulare, attestazione ISEE 2016 in corso di validità (nel caso il valore ISEE sia superiore alla soglia, la compilazione viene bloccata dal sistema informatico), codice fiscale del genitore/rappresentante dello studente (o dello studente se maggiorenne) che compila la domanda e codice fiscale del figlio/a per il quale si presenta la domanda, scontrini attestanti la spesa sostenuta per l’acquisto dei libri di testo, codice IBAN qualora si preferisca l’accredito su conto corrente del contributo piuttosto che il pagamento in contanti.

Il richiedente sarà informato entro il 31/12/2016, con comunicazione scritta nelle forme di legge, dal Servizio Officina Educativa – Ufficio Diritto allo Studio in merito ai tempi di proseguimento della procedura e di pagamento. E’ obbligo del richiedente aggiornare il Comune tempestivamente dei cambiamenti di indirizzo, degli eventuali estremi bancari e di ogni altro dato che interessi la richiesta di beneficio. La modalità di riscossione sarà quella scelta dal richiedente al momento della presentazione della domanda.

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