Sanità, in arrivo i nuovi Lea. Cosa cambia per ticket, ricoveri e cure

Cambia l’elenco dei livelli essenziali di assistenza: nuove cure gratuite, in soffitta quelle vecchie

La vita sanitaria degli italiani si svolge in buona parte nel solco dei Lea, i Livelli essenziali di assistenza, cioè dei servizi e delle prestazioni che il Ssn è tenuto a offrire in via gratuita o dietro pagamento di un ticket. Dal prossimo anno i Lea subiranno un significativo cambiamento.

COSA CAMBIA – Sta per essere, infatti, approvata una riforma che modifica e aggiorna la mappa delle prestazioni gratuite e di quelle a pagamento. Tra le novità: è previsto un delisting per le cure che oggi si possono ricevere in ambulatorio senza bisogno del ricovero o day hospital, la riclassificazione di gruppi di patologie e l’inserimento di nuove malattie sotto l’ombrello Lea.
Il medico di base, nel momento in cui prescriverà una cura o una indagine, dovrà riportare sulla ricetta la diagnosi o il sospetto diagnostico. Ci sarà poi la cosiddetta formula “reflex“: due accertamenti, di cui il secondo da eseguirsi solo se l’esito del primo lo richiede.

AUMENTO DEI TICKET – Il risparmio sui ricoveri ammonterà a 50 milioni di euro ma a fronte di questo dato ci sarà un extra carico di ticket di ambulatorio per i pazienti del valore di 18 milioni. L’aggiornamento della mappa dei Lea porterà, infatti, delle conseguenze più onerose a carico dei cittadini. Ad esempio, per il tunnel carpale così come la cataratta “semplice” si pagherà il ticket. Non solo. C’è allerta sul nuovo Nomenclatore protesi, fermo al 1999. L’aggiornamento sorvola sulla personalizzazione dei presidi, anche se resta la ripartizione tra dispositivi “su misura” e dispositivi “di serie”. E non è chiaro chi pagherà i presidi più innovativi. La riabilitazione oncologica rimane un rebus.

QUANDO – Formalmente, i nuovi Lea vedranno la luce, con due anni di ritardo sulla tabella di marcia, nel 2017, quando il Dpcm avrà completato l’iter di approvazione. Poi si tratterà di applicarli, con le risorse disponibili.

LE NOVITA’ PRINCIPALI –  Ecco le principali novità riassunte in alcuni punti chiave come riportati dal Sole 24 Ore:

  • Assistenza ospedaliera: il decreto stabilisce che “sono garantite le prestazioni assistenziali ospedaliere ordinarie in presenza di patologie acute che necessitano di assistenza medico-infermieristica prolungata, osservazione medico-infermieristica per 24 ore ed immediata accessibilità alle prestazioni stesse. La norma elenca nello specifico le diverse prestazioni e terapie garantite, incluse la terapia del dolore e le cure palliative, o di specifici controlli clinici e strumentali”.
  • Vaccini: vengono introdotti nuovi vaccini, come l’anti papilloma virus (esteso anche ai maschi), l’anti pneumococco e l’anti meningococco. Le risorse stanziate dal nuovo Piano Nazionale Vaccini sono pari a 100 milioni di euro per il 2017, 127 milioni per il 2018 e 186 milioni a decorrere dal 2019.
  • Malattie croniche: sei nuove patologie: broncopneumopatia cronica ostruttiva-Bpco (stadi da “moderato” a “grave”), rene policistico autosomico dominante, osteomielite cronica, endometriosi (stadi III e IV), malattie renali croniche, sindrome da talidomide. Vengono incluse nella lista alcune patologie già esenti come “rare”: la celiachia, la sindrome di Down, la sindrome Klinfelter, le connettiviti indifferenziate
  • Malattie rare: anche l’elenco delle malattie rare lascia il posto a un nuovo elenco che oltre 110 nuove malattie o gruppi quali: la sarcoidosi, la sclerosi sistemica progressiva, la miastenia grave. Tutte queste prestazioni sanitarie saranno “esenti”.
  • Invalidi: resta “confermato il pacchetto di prestazioni sanitarie specifiche, preventive, ortopediche. Tra queste: ciclo di cure termali, cure climatiche e soggiorni terapeutici, piccole protesi, l’erogazione gratuita dei farmaci di classe C. Tutte le prestazioni erogate agli invalidi, e ove previsto ai loro familiari, sono esentate dalla partecipazione al costo”.

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